Davide Coppo

Davide Coppo ha 24 anni e la barba. È laureato in Lingue e Letterature Straniere. È milanista, scrive per il magazine bimestrale Studio e gli piacciono le ragazze con i capelli corti, gli Smiths, il Beefeater, Anthony Burgess, John Fante, Carver e altra gente presa male.

La vedova incinta

L’Italia è in fibrillazione, mai era capitato di ospitare una partita della formazione di Martin Amis. Hanno fama di essere spettacolari, imprevedibili, talvolta violente.

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Liberi libri in libero stato

L’Independent, per aiutare i lettori facili al pessimismo a vedere un raggio di sole anche in un misero 15% di promozione, ha stilato una lista di libri per cui potevate passare un po’ di notti al fresco

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Astinenza da bookshopping

Libri che rimangono poi non letti, letti a metà, nemmeno estratti dal packaging cartonato di Amazon, che si perdono sotto i divani e in cima alle librerie.

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Premio Nobel, vuoi scommettere?

Verosimilmente sarà domani il giorno dell’assegnazione del premio Nobel per la letteratura. Dopo lo strapotere americano nei primi due awards, quello per la fisica e quello per la medicina, ci sono buone probabilità di vedere un altro statunitense salire

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Una letteratura del pallone

Il calcio è lo sport nazionale, in Italia, ed è cosa risaputa. Forse è addirittura la religione ufficiosa della Repubblica. Forse anche di più. «Gli italiani perdono le partite di calcio come le guerre, e le guerre come partite di calcio», disse il caro Winston Churchill

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Ode alla morte di una libreria

È comparsa da qualche giorno in rete, infatti, una fotografia di una particolare lista, intitolata romanticamente “Things we never told you – Ode to a bookstore death”, stilata da una manciata di ex dipendenti Borders

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A lezione da Vonnegut

Chi meglio di Kurt Vonnegut in persona potrebbe spiegarvi come scrivere un romanzo? Qualcuno, sì, certo. Ma non molti, anzi pochissimi.

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