Diagonali
Aspetti della lettura spiegati indirettamente con un libro.
Cani letterari e pupazzi giganti
Da Argo a Wilfred passando per Ottimo Massimo e Pisolo: tre stupendi cani letterari e una serie tv esilarante. Continua a leggere
Dietor, Čechov e gli ubriachi
Certi scrittori sono malefici, sempre a prendersela coi più deboli. Peggio delle suocere. Continua a leggere
Stelle, vino e pio bove.
Tra San Lorenzo e Ferragosto accadono molte cose. Muore il padre del Pascoli e si incontra il pio bove a una degustazione di vini. Continua a leggere
Nutella irlandese
Nella vita, si sa, occorrono certezze. Tipo: le bollicine della coca cola, le ricette della Parodi, il traffico a Roma. Alcune naturalmente sono preferibili ad altre, la nutella per esempio. Continua a leggere
Tu chiamale se vuoi citazioni
Stimo chi ha il coraggio e la grandezza di citare i più grandi. Continua a leggere
Viva la vida!
Ci sono cose che cambia tutto in base a come te le raccontano. Ci sono infatti modi e modi per dirle, le cose. Un po’ come quando si racconta una barzelletta, al di là del materiale se sei bravo tutti ridono se sei una sega nessuno capisce o peggio nessuno sa fingere di ridere Continua a leggere
I libri caffè
Sorseggi/assaggi il caffè. Il dramma. Il caffè, nella terra promessa, fa schifo. La miglior miscela, nel posto meglio arredato, con i sorrisi simpatici davanti alla vasta scelta di giornali e quantitativi di zucchero indicibili fa schifo. Ma perché? Ecco certi libri sono uguali. Te li vedi lì, con la copertina figa ultima moda, l’autore con il nome dalla fonetica importante e poi il colpo d’occhio della bandellina malefica, la quale, spesso, è l’equivalente delle stronzate da mercato, autobus eccetera. Continua a leggere
Semiotica dello studio di Paco Ignacio Taibo II
Piantata al centro di quello spazio simbolico che è la libreria-studio di Paco Ignacio Taibo II, dietro le sue spalle, come un adiuvante/protettore del lavoro di scrittura, c’è il ritratto in primo piano di un uomo. Non ho esitazioni. È uno degli scrittori che più amo: l’argentino Rodolfo Walsh. Continua a leggere









