Trame contro Trame
Non ci sono più le mezze stagioni
Sulle prime rimasi un tantino inebetito, (che cazzolina stai dicendo, brother?), poi, con calma, convenni. Libro invernale? Fantastico! L’associazione mi piacque talmente che decisi di abbozzare un rapido collegamento tra stagioni e scrittori, per la gioia di voi tutti. Continua a leggere
Sul significato di borgesiano
Ridurre Borges a funambolo nerd pare un tantino semplicistico ma, soprattutto, è quel “borgesiano” che non mi convince, l’accostamento, l’associazione di idee che lo accompagna. I racconti di Finzioni, dell’Aleph, del Libro di sabbia: ecco dove Borges assurge a borgesiano. Continua a leggere
A vent’anni l’edonismo piace a tutti
Guardavo per l’ennesima volta un’intervista del Corta a una televisione spagnola e ho provato a rispondere alla (non) domanda che Cortázar (non) si è posto per decenni e decenni, todavía. Cortázar dice che Rayuela fu scritto da un quarantenne che credeva di rivolgersi a un pubblico di quarantenni e che invece fu la generación siguiente a berselo per bene. Continua a leggere
Teorema di Pitagora: forse ero te nella mia vita passata
“La più bella storia del mondo” è un racconto di Ruyard Kipling, – il papà di Mogwli, premio Nobel per la letteratura nel 1907 – ed è la storia di uno scrittore in divenire, tale Charlie Mears, un giovanotto sui venti, bancario, fissato coi libri e con le poesie, che racconta all’io narrante una trama fitta di dettagli, angolature e particolari inverosimili, il genere di trama direttamente in debito con l’esperienza diretta (e che esperienza!). Continua a leggere
Tutti gli uomini di Edgar Allan Poe
Scrivere di Edgar Allan Poe senza inciampare in dimenticanze o negligenze è – caspiterina – pressoché impossibile. Per questo, a monte, dico che Edgar Allan Poe è il punto di arrivo, il traguardo della “Plot Cup”, la bandiera a scacchi di un giochino nerdino che consiste nell’unire i puntini degli scrittori e delle trame del mondo per poi simulare una faccia sorpresa – con la bocca aperta – nel realizzare che tutti quei puntini e che tutte quelle lineette hanno disegnato – oibò – il faccione di Poe. Continua a leggere
Un ragno in attesa tra i petali: Giuda Iscariota o Don Giovanni?
Nella scorsa puntata di TcT abbiamo curiosato tra i parallelismi narrativi di un libro – Cent’anni di solitudine – e di una trilogia – The Godfather – due mostri sacri che si somigliano. Oggi, invece, vorrei rischiare e ragionare soltanto su un distico, una coppia di versi liberi. Continua a leggere
Cent’anni di Padrino: quando le trame si vogliono bene
E, quando penso a Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, immediatamente, per associazione di idee, penso a The Godfather, uno due tre, filmoni di Francis Ford Coppola. Ma, che c’azzecca la trama di Cent’anni con la trama del Padrino? Secondo me, parecchio. Continua a leggere
Prendere spunti è sempre meglio che prendere sputi
Voglio dire: consideriamo le trame eterne. La letteratura ne è colma. Il lascito letterario e fantastico del britannico è stupefacente, potremmo andarcene tutti quanti a pescare nell’oceano Tolkien e prescinderne sarebbe come mettere piede a Santo Domingo con la fidanzata. [cit.] Continua a leggere










