Recensioni
Andate in libreria ma non vi fidate del libraio? Fidatevi di noi! Ecco la guida per gli acquisti di Finzioni: ultime (e ultimissime) uscite dell’editoria dipendente e non.
La Rosa dei Venti e il segreto del Monte Rosso. Un esperimento letterario
Recensioni / La Rosa dei Venti e il segreto del Monte Rosso. Un esperimento letterario Un libro contiene innumerevoli spunti e altrettante possibilità: per questo non ci si dovrebbe limitare a una sola recensione. Per dimostrare la possibilità, la necessità e addirittura il dovere morale di questa pratica, tenteremo qui un esperimento letterario, raccontando dell’ultimo libro di Piero Fabris e di tutto quello che fa venire in mente. Continua a leggere
Considera il pepe (e Cipolla)
Recensioni / Considera il pepe (e Cipolla)
E allora per Natale mi regalano questo libro, apro il pacchetto, Carlo M. Cipolla c’è scritto, Allegro c’è scritto, ma non troppo puntualizzano. Il Mulino, l’ha pubblicato.
Mi dico: a sfogliar Cipolla ci sarà da piangere, mi dico. Rido: solo io.
Ed invece è un libello geniale, quello di Cipolla, che riluce talmente tanto per brillantezza, arguzia, intelligenza che fosse stato Cipolla ad inventarsi il metodo per vestirsi à Cipolla, ch’è poi un metodo brillante, arguto ed intelligente invero, mi stupirei mica. Continua a leggere
La carta e il territorio di Michel Houellebecq
La carta e il territorio di Michel Houellebecq
Un dito tuttodì conficcato in bocca a torturarsi i denti – colpa, così pare, di una capsula saltata, come ha poi elegantemente spiegato Elisabetta Sgarbi –, l’occhio lucido e l’andatura ondivaga di chi ha troppo bevuto, l’aspetto sciatto, verosimilmente devastato e le sigarette ininterrottamente accese mentre trincerato in uno studio buio e angusto è costretto a siglare autografi per fan improbabili, Michel Houellebecq ha confermato, pochi giorni fa in occasione della presentazione milanese de La carta e il territorio, l’immagine maudite che i media da anni gli hanno cucito addosso. Continua a leggere
Fenomenologia di Umberto Eco
Recensioni / Fenomenologia di Umberto Eco di Michele Cogo Umberto Eco ha scritto fenomenologie un po’ di tutti, finalmente adesso qualcuno ne ha scritta una su di lui. Continua a leggere
Sono io che me ne vado di Violetta Bellocchio
Recensioni / Violetta Bellocchio – Sono io che me ne vado Quando comincia la scuola e si entra in una nuova classe, i ragazzini più sgamati sanno già cosa aspettarsi: ci sarà il bullo, il secchione, quella carina, quella brutta e quella simpatica, l’amico di tutti, eccetera. Ruoli ben definiti che aspettano solo uno o più occupanti. Continua a leggere
Fangulo di Francesco Caruso
Recensioni / Fangulo di Francesco Caruso Fangulo è apparentemente la storia di un barbone che abita in un imprecisata cittadina dove vive di carità e di espedienti e dove, a un certo punto, dopo un inspiegato mutismo, inizia a mandare tutti a quel paese. In realtà Fangulo non è la storia di un barbone bensì la storia della parola “fangulo” Continua a leggere
La ballata di Trenchmouth di Glenn Taylor
Recensioni / La ballata di Trenchmouth di Glenn Taylor
Quando si ha la possibilità di leggere libri del genere, viene spontaneo in qualche modo ringraziare con un bel botto di entusiasmo questo mondo perchè ti regala ancora il culo (intenso come privilegio) di credere nella parola e nei suoi accoppiamenti vari. Non è affatto scontata sta cosa. Certa letteratura americana, soprattutto, per me ha una funzione terapeutica portentosa: ti invade, ti penetra, ti riempie, ti ossigena, ti scalda, ti nutre, allontanando virus, minacce e pericolosa indifferenza e incosistenza. Ti fa sentire vivo. Glenn Taylor è riuscito proprio a creare tutto questo: un libro vivo, fatto di personaggi veri, eventi burrascosi sempre sull’orlo del baratro. Alla faccia di tutto quel sentimentalismo plastico e ipocrita che straripa da tanti libri. Continua a leggere
Estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq
Recensioni / Estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq Magritte diceva che i titoli non sono spiegazioni dei quadri e i quadri non sono illustrazioni dei titoli. E che la rivelazione tra titolo e quadro è poetica. Due cose allora: tra il quadro e il titolo non c’è relazione ma rivelazione, quindi qualcosa che qualcuno deve scoprire per tutti; questa rivelazione (contribuisce a) costituisce e fonda la poetica dell’artista. Estensione del dominio della lotta è un bel titolo. Si riferisce al primo romanzo di Michel Houellebecq e non lo spiega, come il libro non illustra il titolo. Anzi, tutto il contrario. Continua a leggere










