Dimenticarsi i libri

zitta per favore Dimenticarsi i libriDiagonali / Dimenticarsi i libri

Ho alcuni amici che non hanno letto molti libri e se li ricordano benissimo. La storia, i personaggi, le biografie degli autori, addirittura le frasi. Io ne ho letto qualcuno in più e non me li ricordo tutti così bene. “Vuoi star zitta, per favore?” non me lo ricordo. E non è un grande problema. Non ci si deve ricordare di tutti i libri letti, uno perché è impossibile, due perché dei libri devono rimanere impressioni, piacevolezze, suggestioni. Non ricordi.

Qualcuno ha detto che, dopo Wordsworth e Coleridge, solo Carver ha saputo parlare il linguaggio degli uomini. Non mi ricordo se è vero, né mi interessa. So che mi ha fatto stare bene e questo è tutto quello che gli ho chiesto e che mai gli chiederò. Cinque anni fa, quando l’ho letto, e tra cinque anni, quando non mi ricorderò nemmeno più la citazione di cui sopra.

Raymond Carver – Vuoi star zitta, per favore? Minimum Fax



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One Response to “Dimenticarsi i libri”

  1. Dimenticarsi i libri ma non le emozioni: basta così? La piacevolezza é figlia non solo di emozioni positive, ma anche di emozioni nuove o diverse, più profonde o più leggere. Dipende. Ogni libro scopre, se scritto bene, nuove attinenze emotive tra cose, persone (personaggi)situazioni: é questo lo specifico letterario.Trovare rapporti emotivi
    laddove questi non riuscivano ad emergere, creare sciogliendo la contraddizione tra finzione e realtà.
    saluti
    Vincenzo Bonicelli della Vite- Bologna

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