“E’ scritto bene” non è un complimento

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Spesso accade che ci si rallegri per cose perfettamente normali e dovute. Ad esempio, quando il parlamento approva una legge giusta o ne respinge una sbagliata. Non è stato bravo, o particolarmente onesto. Ha fatto il suo dovere.

Per i libri deve essere lo stesso. “E’ scritto bene” non è un complimento, perché ci si deve aspettare che un libro almeno sia scritto bene – a meno che la cattiva scrittura non sia la cifra stilistica dell’autore, ma questo è un altro discorso.

Questa dinamica si ripete stesso per i nuovi scrittori. Ecco, per esempio, Carlo Mazzoni, giovane esordiente, scrive abbastanza bene. E basta.

Jacopo Cirillo



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One Response to ““E’ scritto bene” non è un complimento”

  1. gianni morelli scrive:

    tipo: “si legge volentieri”, “bell’idea”, ecc.
    La fiera dell’ovvio. Come sono d’accordo!
    g.m.

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