Diagonali / Scrivere collettivo
Chi l’ha detto che un buon libro debba essere partorito da una sola mente? In fondo, dietro un libro ci sta un progetto, e un progetto può essere partorito da più menti, può essere un lavoro di gruppo. Così, forse, può risultare anche più facile sposare o meno le idee senza che diventi un conflitto personale con la firma in questione. Un libro già scritto è fatto. Può piacere o no, ma è già lì, esiste, chi lo firma è un autore. E se lo leggi e non sei d’accordo non c’è confronto. Un po’ come una proposizione matematica: è vera o è falsa. Piace o no. Punto.
Alice disambientata è un manuale di sopravvivenza. Collettivizza idee in modo non burocratico. Multipla identità autoriale. Autore e lettore si amalgamano, spontaneamente circolari nella condivisione di saperi. E non c’è storia. Non c’è vero o falso, c’è stimolante gioco dietro ad una scivolosa alice. E sì, alla fine, se proprio devi, puoi incazzarti solo con te stesso.
Spodestiamo l’autore e scappiamo, prima che la regina ci tagli la testa!
Gianni Celati (a cura di) – Alice disambientata. Edizioni L’Erba Voglio
Licia Ambu
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