Essere o non essere? Hakuna matata!

(photocredit: Jacopo Donati)

Di recente è uscito, in America, Il re leone 3D, facendo subito record d'incassi al botteghino e battendo persino Moneyball con il bello-e-bravo Brad Pitt. Ma se la cosa ha sorpreso i nostri amici americani, non riesce certo a stupire noi di Disneynzioni! Il re leone è  e sempre sarà una pietrà miliare nel mondo dei cartoni per infinite ragioni; perché oltre ad essere avvincente, tenero, pieno di morale e buoni sentimenti, è anche estremamente istruttivo.

Pensateci bene; in primis, grazie al lungometraggio in questione abbiamo imparato i nostri primi rudimenti di swahili. Se mai andrete a fare un safari nella savana e vi imbatterete in un gigantesco e fierissimo leone, potrete infatti urlare «AL SIMBA! AL SIMBA!» senza sembrare perfetti idioti (sì, "simba", in lingua swahili, significa proprio "leone"!). Ma non solo; swahili a parte, Il re leone ci dà anche un'infarinatura di letteratura inglese, e precisamente di una delle più importanti tragedie ad opera del Bardo: l'Amleto.

Salta subito agli occhi, infatti, quanto le due storie siano piene di analogie: in ambedue i casi, lo zio di turno fa fuori il re nonché fratello per usurparne il trono, e sempre in entrambe le storie lo spirito del sovrano morto indica al figlio nonché principe il da farsi. Ma la somiglianza più grande ‒ e più bella  sta proprio nel groviglio di sentimenti contrastanti che serpeggia nel petto di Amleto come in quello (più peloso) di Simba: quale il proprio ruolo? E quale il destino? Meglio agire e vendicare o sopportare stoicamente? That is the question.

Ovviamente non mancano differenze sostanziali tra le vicende di uno e dell'altro, e la maggiore sta sicuramente nel fatto che il povero Amleto è molto, ma molto più sfigato. Prendete Il re leone: Simba perde sì il padre, ma poi incontra Timon e Pumbaa che gli fanno un sacco compagnia, e tra larve e cantatine diciamo che non se la passa così male. Poi ritrova Nala, si danno due tre leccatine languide languide e dopo una mazzata chiarificatrice in testa da parte di Rafiki via, alla volta  della Rupe dei Re! Batte Scar, sposa Nala, si riappropria del trono e il cerchio della vita è pronto a ricominciare.

Amleto ha un sacco di dubbi a cui non sa dar risposta, perde il padre e scopre che la madre è pure un po' sgualdrina, maltratta Ofelia che va giù di testa e che per tutta risposta si butta in un lago e infine, pensate un po', muore. A Simba, insomma, è andata decisamente meglio.

Hakuna matata, Amleto, take it easy! Un consiglio? La prossima volta che hai un problema, molla tutto e prenota un volo di sola andata per il Kenya; fatti un giro nella savana con facocero e suricato e concentrati unicamente sul presente. Se poi ti senti in preda a pensieri particolarmente overwhelming fatti insegnare un po' di zen dal vecchio Rafiki. Il teschio, per favore, lascialo a casa: quella è roba da Cimitero degli Elefanti.

Silvia Dell'Amore

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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