Il re è nudo! Oppure è un lama…

– Sarebbero davvero vesti meravigliose! – pensò l'imperatore – Con quelli indosso, io potrei scoprire quali uomini nel mio regno non sono degni della carica che hanno; potrei distinguere gli intelligenti dagli stupidi. Ah! si! mi si deve tessere subito questa stoffa! – E diede molti soldi in mano ai due impostori perchè incomiciassero a lavorare.*

 La storia lo insegna da sempre, e tutti fin da piccoli abbiamo ascoltato almeno una volta la fiaba de I vestiti nuovi dell'imperatore, ma visto l'andazzo di questi ultimi anni, e non solo, sembrerebbe che i più siano entrati in contatto con questa storia solo di striscio, saltandone qualche pezzo, per di più guardando il film d'animazione Disney Le follie dell'imperatore.

Un imperatore Inca, tal Kuzco, di una località non meglio precisata del Sudamerica decide di far costruire un parco acquatico, Kuzcotopia, su una collina dove sorge un piccolo villaggio di contadini. Convoca così il capovillaggio Pacha, grosso quanto un armadio, ma buono come un agnellino. Pacha prova a ribellarsi all'idea dell'imperatore senza ottenere risultati.

A palazzo intanto, contro Kuzko trama Yzma, vecchia strega che tenta di ucciderlo con una pozione, ma solo per insediarsi come nuova e più crudele dittatrice. L'omicidio non va a buon fine e l'imperatore viene trasformato in un lama e costretto a peregrinare nella giungla, dove solo l'intervento di Pacha lo salva da morte certa.

Kuzko, ora lama, non accetta l'aiuto di Pacha, ma comunque sfrutta l'appoggio del contadino per tornare a palazzo, sconfiggere Yzma e riuscire a tornare uomo, solo dopo essere maturato e aver imparato la lezione.

Probabilmente la fregatura di questa storia sta tutta nel finale. D'accordo, ai bambini serve un lieto fine, ma agli adulti alle volte no, e questo è il caso. Il pentimento dell'imperatore avviene in maniera troppo frettolosa e il ritorno alle sembianze umane fin troppo rassicurante pure per un bambino. Senza contare che con la gente che si vede oggi fare certi mestieri, questi continuerebbero imperterriti a svolgere i propri com(odi)piti pur restando dei lama. Si salvi chi può…  

E l'imperatore si sentì rabbrividire perchè era sicuro che avevano ragione; ma pensò: – Ormai devo guidare questo corteo fino alla fine! – E si drizzò ancor piu fiero e i ciambellani camminarono reggendo la coda che non c'era per niente.*

 

Francesca Gualandris

* I vestiti nuovi dell'imperatore di Hans Christian Andersen

3 Commenti
  1. Io ricordo bene che lo vidi al cinema e che ero abbastanza piccola da andare al cinema con la mamma e che non mi piacque, anzi, mi fece davvero schifo (adoravo il racconto) e che poi chiesi a mia mamma – io, povera piccola e preoccupata – perché ci fossero dei riferimenti al sesso e se non fosse diseducativo.
    Preoccupazioni ovvie per una bambina di dieci anni, in fondo.

  2. …e senza contare che quando si vuole fare un’ambientazione Inca/peruviana, i nome Pacha e Kuzko ritornano sempre. non so se è una banalità o precisa volontà stereotipante!

  3. Io ho visto il film quando uscì al cinema e non ho letto il racconto. A me il film non è dispiaciuto, mi ha fatto ridere un sacco l’assistente poco sveglio di Yzma.