Lenù e Lila nemicheamiche

ATTENZIONE! QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FINALE DI STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA DI ELENA FERRANTE!

 

Chi è cresciuto a pane e Classici Disney ricorderà sicuramente la dolce storia di Red e Toby nemiciamici.
Ai miscredenti (tranquilli vi vogliamo bene comunque, c’è sempre tempo per rimediare) basti sapere che si tratta di uno dei cartoni animati Disney meno conosciuti (quindi sì, un po’ siete giustificati) e racconta dell’osteggiata amicizia tra Red, un cucciolo di volpe, e Toby, un cucciolo di cane da caccia.

I due si conoscono, si piacciono e iniziano a giocare insieme alla faccia della natura (o meglio, dell’essere umano) che li vorrebbe nemici. Ma al padrone di Toby, Amos il pazzoide dal grilletto facile, e a Fiuto, vecchio cane da caccia e mentore del cucciolo, la cosa non va giù. È allora che partono tutti insieme, Amos, Fiuto e Toby, per una lunga stagione di caccia.
Al loro ritorno, succede il classico patatrac: Red finisce nel mirino di Amos. Fugge. Toby lo trova. Lo lascia andare. È la volta di Fiuto che però, stanato il volpacchiotto, cade da un ponte rompendosi una zampa.
Toby giura vendetta all’ormai nemico Red.

A questo punto, la cara vecchina che ha cresciuto Red ci regala una delle scene più strappalacrime nella storia delle scene più strappalacrime di sempre: abbandona la volpe nella riserva di caccia. 
Un minuto di silenzio per ricordare le centinaia di migliaia di kleenex inzuppati dal 1981 ad oggi.
Comunque tranquilli: è Disney, finisce bene. Be', dai, più o meno.

Rimane il fatto, per venire al punto, che il rapporto tra i due è ambiguo. Un’amicizia che nasce e si dipana tra odio e amore: Red e Toby sono, al tempo stesso, nemici e amici.

Un po’ come Elena e Lila, le protagoniste del ciclo L’amica geniale di Elena Ferrante.
Le due sono molto legate fin dall’infanzia. Crescono, si separano, tornano insieme. Si scambiano di continuo i ruoli di preda e cacciatrice per quanto, volendo forzare la mano, Lila potrebbe nel nostro esempio prendere il posto di Red ed Elena quello di Toby.
Toby che si allontana dal nido, cresce trovando il suo posto nel mondo, diventando ciò che tutti si aspettano diventi («Red, quel tempo è finito. Ora sono un cane da caccia io!»), ma che sotto sotto continua a pensare a quell’amicizia che l’ha cambiato nel profondo. Fino alla fine.
Red, invece, quel nido non lo lascia mai del tutto e anche nell’ultima scena guarda verso casa, nonostante sia svanito nel folto della foresta e si sia rifatto una vita. Red che, però, al tempo stesso è selvatico e lo sarà sempre. E non importa quanto duramente si provi ad addomesticarlo.

E anche i due finali, in fondo, si somigliano, entrambi dolceamari.
«Saremo amici per sempre! Non è vero?» domanda fuori campo la voce di un Red ancora cucciolo mentre Lila, dal canto suo, fa recapitare ad Elena le bambole che quest’ultima credeva perdute per sempre anni e anni prima.

Ora. Potremmo scegliere di interpretare anche il gesto di Lila come una promessa di eterna amicizia.
Oppure no, ché scene come quella dell’abbandono nella foresta ti segnano per sempre e a noi Disney-aholic, sotto sotto, piace soffrire.

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Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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