Raperonzolo o Laura?

Se Francesco Petrarca avesse avuto a disposizione un volume delle fiabe raccolte dai Grimm, ci sono pochi dubbi su quale di queste avrebbe letto alla sua bambina Francesca.

Ossessionato come era dalle trecce bionde, credo che Raperonzolo sarebbe stata la sua prima scelta. Appartiene alla memoria nazionale – quasi come il Tanto gentile e tanto onesta pare – l’incipit del sonetto XC del Canzoniere:

Erano i capei d'oro a l’aura sparsi

che 'n mille dolci nodi gli avolgea

Se la Beatrice di Dante ce la immaginiamo carina, ma castana (tranne quando è in Paradiso, s’intende), della Laura di Petrarca altro non conosciamo se non la sua lucente capigliatura color del grano. I suoi lineamenti ci sfuggono e tutto ciò che vediamo quando la visualizziamo è un’aura aurea, appunto, di cui i capelli non sono se non il fulcro vivente.

Mi sono fatta persuasa (come direbbe un altro letterario amante di bionde), che le menti della Disney abbiano letto i versi del messere e da qui abbiano aggiunto qualche preciso dettaglio alla protagonista del loro ultimo (capo)lavoro. Perché altrimenti, i capelli di Raperonzolo s’irradierebbero d’oro ogni volta che vengono pettinati? Non era così evidente nella versione messa insieme dal dinamico duo dei Grimm, dove si dice che la ragazza aveva capelli sottili come fili d’oro, non di quel determinato colore.

Dai avanti, mamme (e zie e sorelle) secchioncelle, non sarebbe bellissimo se fosse vero? Con quale orgoglio rivangheremo le nostre riminiscenze di letteratura italiana?

Petrarca comunque non sapeva di remare contro la sua cara Laura con tutta quella gialla idealizzazione. Quando, infatti, le ragazze di domani chiederanno meches e acqua ossigenata, quando piangeranno sotto la decolorazione, non criticheremo più gli stereotipi americani: penseremo al Francescone nazionale e lo ringrazieremo tanto per aver dipinto bionda la donna per eccellenza.

Michela Capra

Michela Capra

Quasi sicuramente sta scrivendo dal suo ufficio-poltrona, con qualche gatto addosso. Si ritrova, suo malgrado, fuori dal mondo almeno tre volte al dì.

4 Commenti
  1. eh ci hai ragione! anche lui non ne ha pochi sul groppone… che se li meritasse? (femministicamente parlando…)

  2. FANTASTICO mi piace questo match tra grimm petrarca disney…. originalissimo, complimenti! 🙂

  3. “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”! Eheh
    Belle osservazioni 😉