Sostiene Sebastian

È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore

Sostiene Sebastian.

Sostiene Sebastian di essersi trovato in questo impiccio per sbaglio, sostiene che re Tritone gli aveva affidato un compito, sorvegliare Ariel, ma che la situazione si è complicata quando la figlia del Re del mare salvato quell’umano. Sostiene che Ariel non avrebbe dovuto salvarlo, e che non doveva rivolgersi ad Ursula la strega del mare.

Ma le ragioni del cuore sono insondabili, e sostiene Sebastian di aver accettato di aiutare la giovane sirenetta solo per salvarla, anche se questo avrebbe provocato le ire di re Tritone.

Sebastian come Pereira è combattuto tra il desiderio di aiutare Ariel e quello di non essere coinvolto in questioni che potrebbero causargli dei problemi. Ma proprio come Pereira eccolo che s’immerge in una situazione pericolosa ma per una causa che ritiene giusta.

Sebastian, il buffo granchio di La Sirenetta, è un valido aiutante che sfida le sue stesse paure per aiutare Ariel, è un eroe buono, che sfida i suoi limiti. Rischia di essere messo in padella ma nonostante questo non demorde.

Anche  Pereira, protagonista del romanzo storica di Antonio Tabucchi rischia la vita in nome di una causa giusta: denunciare il regime salazarista, pubblicando sul giornale Lisboa un lungo articolo sull’omicidio di Monteiro Rossi, giornalista rivoluzionario che si era rifugiato a casa sua.

Il percorso di Pereira è più complesso, trattandosi di un romanzo per adulti: è grazie all’incontro con il dottor Cardoso, un medico di una clinica talassoterapia che Pereira acquista coscienza. Gli parla infatti del senso di inquietudine che prova da un po' di tempo, e Cardoso gli espone una teoria per cui ognuno non ha una sola anima ma una confederazione di anime su cui domina un io egemone; talvolta può accadere che una nuova anima prenda il sopravvento, determinando così una vera e propria metamorfosi; l'inquietudine di Pereira potrebbe essere quindi il preludio di un grande cambiamento. E dopo l’omicidio del giovane Monteiro l’io egemone nella coscienza di Pereira cambia, e una nuova anima sfida il regime.

Nella Sirenetta invece quello che fa cambiare l’io egemone dell’anima di Sebastian è lo sguardo di Ariel, ed è il vederla disarmata di fronte alla battaglia da combattere. Si può riscontrare un senso di inquietudine anche in lui, causato da una battaglia interiore.

È un insegnamento forte: nonostante le nostre inquietudini e paure le nostre coscienze devono svegliarsi e dobbiamo fare come Sebastian e Pereira.

 

 

Marta De Cunto

Cerco rifiugio dentro di me, nel regno illimitato del sogno, nell’attimo lucente della speranza, esercitandomi ogni giorno a pensare almeno “sei cose impossibili prima di colazione”. Sono alla ricerca della porta d'accesso al regno della fantasia, che forse troverò nel mio armadio. Tea addict, studiosa di fotografia e appossionata lettrice.

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