Wall-e: Guida Galattica per un futuro migliore

Grazie per aver scelto la Guida Galattica per lettori di Finzioni Magazine

PIXAR: casa produttrice di lacrime e sorrisi. I suoi prodotti, venduti il tutto il mondo, hanno creato assuefazione negli abitanti della galassia, tanto da essere spesso utlizzati per rimpatriate umanoidi in cui i presenti amano star zitti e osservare con interesse gli oggetti fabbricati. Attenzione, l'esplosione di colori e la bellezza, non solo fisica, nei personaggi potrebbe indurre all'acquisto di ogni tipo di prodotto di merchandising presente nel Pianeta Terra. 

VALERIA ARENA: discendente delle scimmie e abitante terrestere in fase di disintossicazione — semmai fosse possibile — dal continuo utilizzo di prodotti Pixar. È ancora convinta che la stampa a caretteri mobili e il cinematgrafo siano due delle invezioni più riuscite dai suoi simili.

BOOKALIFFO: attività ricreativa durante la quale i discendenti delle scimmie amano ciarlare di ciò accomuna immagini colorate in movimento e caratteri fissi in bianco e nero. Adesso capirete perché i terrestri sono considerati gli esseri più stupidi dell'intera galassia. 

LIBRO: oggetto di produzione galattica ancora utilizzato, in ogni pianeta, per la ricerca di senso di ogni forma di esistenza. Nonostante gli anni luce trascorsi e i continui tentativi, non si è ancora arrivati a una risposta certa e condivisa. Il libro, comunque, ha ancora molti adepti. 

Anche un animo poco avvezzo a romanticismi e sentimentalismi di vario tipo, come quello della sottoscritta, non è in grado di resistere, e non sciogliersi, di fronte alla straordinaria capacità della Pixar di attraversare, in due ore o poco meno, ogni sfumatura emotiva e di alternare, con magistrale minuzia, lacrime e sorrisi. Prima di Carl ed Ellie, della crescita di Andy e di Reily e delle sue irresistibili emozioni base, fu la volta di Wall-e ed Eve, ingiustamente dimenticati, spesso, dalla lista dei capolavori che John Lasster, direttore creativo della Pixar e dei Walt Disney Studios, e compagni abbiano mai prodotto. Ultimo esemplare di robot fabbricato per lo smaltimento dei rifiuti sul pianeta Terra, attività che svolge da circa 700 anni, lui; androide di nuova tecnologia alla ricerca di qualsiasi forma di vita terrestra, lei. La coppia è di per sé improbabile, non tanto per le manzioni professionali per cui sono stati programmati — morte da una parte e vita dall'altra, fondamentalmente — ma perché Wall-e, a differenza di Eve, progettata in un mondo altamente automatizzato, è riuscito a entrare in empatia con gli abitanti della Terra e a umanizzarsi, complici gli oggetti ritrovati tra i rifiuti e gelosamente custoditi, prima tra tutti la videocassetta che manda in loop le scene di Hello, Dolly!

Il futuro dei due robot potrebbe pure essere quello di Romeo e Giulietta, ma la risposta alla domanda che fa da eco all'intero film — come si protegge e cura la propria casa? — Wall-e ed Eve la scoprono lungo il loro ardimentoso viaggio, alla fine del quale si scoprono innamorati. Un po' come accade ad Arthur Dent, protagonista della Guida galattica per autostoppisti firmata da Douglas Adams, a conclusione del suo viaggio intorno e attraverso l'universo: un'avventura travagliata, e divertentissima, alla ricerca delle risposte ai quesiti fondomantali della vita, a cui nemmeno la grande mente pensatrice riuscirà a dare spiegazioni soddisfacenti. La risposta, direbbe il Quelo di Guzzanti, è dentro di noi, e magari sarà anche sbagliata, ma cosa importa se hai qualcuno con cui condividerla. Arthur, in una botta di estremo romanticismo, capirà che la sua casa è con Triscia, la ragazza di cui si è appena innamorato, che sia sulla Terra o in qualsiasi altro strano pianeta della galassia. Sarà pure banale, ma se alle domande di natura filosofica che tartassano da millenni gli umanoidi discendenti delle scimmie, rispondessimo, come d'altra parte fa Douglas Adams, che l'amore verso una donna o un uomo potrebbe davvero renderci tutti meno infelici, riusciremmo davvero a mettere tutti, o quasi, d'accordo. 

Discorso diverso per Wall-e, dove l'intero concetto si espande fino ad assumere valenza politica. L'amore tra Wall-e ed Eve è la punta dell'iceberg di un racconto che pone al centro della sua narrazione responsabilità collettiva, condivisione e rispetto non solo verso gli altri, ma anche e soprattutto verso il luogo in cui abitiamo. Quella che è, molto probabilmente, l'opera Pixar più politica mai prodotta dagli Studios, invita i suoi spettatori a prendersi cura di ciò che li circorda, come ha sempre fatto Andy con i suoi giocattoli, Carl con moglie Ellie e la loro casa, Martin con il figlio Nemo e Gli Incredibili con il mondo intero. A pensarci bene, sono anni che Lasster&co tentano di dircelo. 

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