L’inconfondibile tristezza della torta al limone, di Wes Anderson

Accadde alla vigilia del suo compleanno, il nono. Rose Edelstein, assaggiando un pezzetto della torta al cioccolato e limone preparato dalla mamma, venne colpita violentemente e senza rimedio, sulla pelle, nel cervello, dentro la bocca, da qualcosa di forte e inaspettato: il dolce preparato dalla mamma sapeva di vuoto. Fu allora che scoprì il suo dono, quello di percepire le emozioni che il cibo nascondeva, quelle di chi lo aveva preparato. Fu così che ogni barriera venne giù, tra lei e il mondo. Non c'era luogo che la tenesse al riparo dal suo "potere", il cibo e i sentimenti delle persone che la circondavano le tendevano continui agguati e le scagliavano contro quotidianamente la verità delle cose: i dolci rabbiosi della pasticceria vicino casa, il cibo noioso e frustrato della mensa a scuola. Unica ancora di salvezza l'indifferente e inumano cibo industriale distribuito dalle macchinette. Solo in quello una piccola tregua, fatta di conservanti e retrogusto chimico, una tregua dalla forza inevitabile che ogni disperazione e felicità umana si portano dietro. Unico a crederle George, miglior amico di Joseph, il fratello maggiore, geniale e controverso, legato a Rose da un odio amore come solo tra fratello e sorella può esistere. "Ogni cibo un sentimento, un sacco di sentimenti". È quello che tenta di accettare Rose dal basso dei suoi nove anni. È quello con cui tenta di decifrare il vero che si nasconde sotto l'apparente calma di una famiglia americana, la sua, che come tante vive a Los Angeles, Santa Monica Boulevard. 

REGIA

Per dirigere una storia come questa, un solo nome poteva essere preso in considerazione: Wes Anderson. Genio indiscusso nel genere del "realismo magico", il suo tocco registico incontra perfettamente la poetica di Aimee Bender, autrice del libro. Una sorta di affinità elettiva tra cinema e letteratura. Il surreale che parla di sentimenti e umanità più veri del vero. Il regista di Le avventure acquatiche di Steve Zissou e Moonrise Kingdom racconta favole struggenti, ma piene di umorismo fino al midollo, concentrando le sue energie sulla vita dei personaggi che in un attimo diventano per lo spettatore reali. Non c'è alcun dubbio, è lui il nostro uomo!

CAST

Per interpretare Rose Edelstein abbiamo pensato alla giovanissima Maisie Williams, meglio conosciuta come Arya de Il Trono di Spade, serie televisiva prodotta dalla HBO e che sta riscuotendo un successo travolgente in tutto il mondo. Maisie, classe 97', trasmette la giusta dose di testardaggine e insicurezza necessarie per il ruolo di Rose. Un concentrato di forza e semplicità, quello di una bambina di nove anni che viene a conoscenza di come funziona il mondo nel modo più diretto e sovrannaturale al tempo stesso.

Per quanto riguarda i ruoli di Mr and Mrs Edelstein, la Finzioni Film Production, è particolarmente orgogliosa della scelta: il personaggio della mamma, fulcro attorno al quale ruota tutta la vicenda, lo interpreta Jessica Chastain, conosciuta ai più con The Help. La sua bellezza fatta di pelle quasi trasparente e morbidi capelli rossi, la sensualità delicata e spigolosa allo stesso tempo, quel modo di mostrarsi leggera, piena di una felicità cosparsa di crepe, l'impressione di dover scoprire un mondo intero che la riguarda, ne fanno l'attrice perfetta per una mamma casalinga di Los Angeles che, oltre le torte e la sua perfetta casa residenziale, cela dietro l'apparenza segreti e sentimenti devastanti, smascherati dalla figlia nel modo più imprevedibile che si possa immaginare.

Accanto alla Chastain, attore amatissimo da Wes Anderson, vediamo Owen Wilson nel ruolo del padre: capo famiglia apparentemente solido, stabile, quasi ottuso è il suo modo di vivere lasciandosi a galleggiare sulla superficie delle cose. Una superficie che, suo malgrado, vedrà agitarsi sotto la pelle, sotto la pancia. È comprensibile un iniziale scetticismo nei confronti di Wilson, ma, come altre volte ha dimostrato, diretto da Wes, è perfetto nel tirare fuori quel tanto di superficialità allegra e distante perfetta per interpretare questo ruolo. Un piccolo vezzo: la coppia Chastain-Wilson funziona benissimo a livello d'immagine, non è difficile immaginarseli con i loro sorrisi disperatamente allegri, di fronte una splendida casetta color pastello nella Los Angeles fatta di periferie e giardini dall'erba ben tagliata.

Infine, Joseph, il figlio più grande, il genio, il nerd, l'adolescente inafferabile che, forse, si nasconde al mondo più di ogni componente della sua famiglia. Era necessario un attore che esprimesse solo con lo sguardo un mondo di tormenti, senza perdere il fascino che un personaggio del genere deve trasmettere da ogni singola parte del corpo: lo abbiamo trovato in Ezra Miller, recentemente visto e apprezzato in una piccola perla della cinematografia contemportanea, Noi siamo infinito.

A questo punto non resta che prepararsi e lasciarsi andare ad una delle favole contemporanee più surreali, tristi, sconvolgenti e incredibili che la cinematografia abbia mai conosciuto. Godetevi l'assolato Santa Monica Boulevard, ma attenzione al cibo che assaggerete lungo la strada… potreste non tornare mai più gli stessi.

 

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