Bohemian Like You

“Sono la più famosa sconosciuta del secolo!”, così Djuna Barnes in una lettera a Natalie Barney del 31 maggio 1963. Scontrosa e poco incline alle lusinghe (celebre la sua reazione stizzita ai complimenti di Gertude Stein sulle sue gambe), la Barnes fu romanziera, commediografa, disegnatrice, giornalista e poeta, ma anche una figura chiave atipica del modernismo e della Parigi bohémienne degli anni venti e trenta.

Ammirata da Ezra Pound e grande amica di James Joyce, che intervistò nel 1922 per Vanity Fair, Djuna Barnes si è conquistata un ruolo nella letteratura moderna con Nightwood [La foresta della notte], romanzo semi-autobiografico culto (amatissimo da Dylan Thomas e William Burroughs) pubblicato nel 1936 in Gran Bretagna e negli Stati Unti con la prefazione di T. S. Eliot, che ne espurgò alcuni brani relativi al sesso e alla religione.

Anche il primo romanzo di Djuna Barnes, Ryder (1928) uscì in versione censurata, al posto dei brani tagliati i lettori si trovarono davanti una lunga serie di asterischi a ricordargli che quella non era l'opera che l'autrice intendeva fargli leggere. Gli asterischi permettevano di dare corpo alla “devastazione di questa [la censura] sottigliezza”. Per ironia della sorte, la copia originale del manoscritto andò perduta durante la Seconda guerra mondiale, perpetuando l'orrore censorio in tutte le edizioni successive.

Antieroe di questa antiromanzesca saga è Wendell Ryder, che nel libro è descritto come un libero pensatore, un polistrumentista, un riformatore sociale, un bigamo, un genitore, uno che sparge il suo seme per diffondere la sua specie, ma soprattutto è il maschio della famiglia. A lui è contrapposta la parte femminile della famiglia: la madre, la moglie, l'amante e la figlia. Ma se della madre ne viene fuori un ritratto più che positivo, figura mitica in quanto genitrice di questo eroe moderno, la moglie e l'amante sono rappresentate solo come rivali in amore, costrette a dividersi l'uomo e la casa.

Il loro errore sta nel non capire che il nemico comune è proprio Wendell Ryder, e che il nemico delle donne in genere è il maschio. Le donne sono preda dell'uomo, del suo desiderio di riprodursi, di tramandare la sua specie e il suo pensiero, di lasciare una traccia di sé nel mondo. Ryder è ossessionato dal sesso e dalla sessualità, tanto da identificarsi con la figura mitica del toro che ingravida delle giovenche. A lui è contrapposto l'altro personaggio maschile, il prolisso medico di famiglia omosessuale, il Dott. Matthew Mighty-grain-of-salt Dante O'Connor. Entrambi gli uomini hanno una forte connotazione femminile, ma se per Ryder è volutamente repressa, O'Connor la lascia fluire liberamente. Ed è proprio il dottore a mettere Wendell Ryder di fronte alla sua transitorietà, alla sua mortalità, al suo non essere dio. Inatteso anche il mito che ha di se stesso, Ryder non può più deludere nessuno. Unica via d'uscita al mondo dei Ryder è quella della comunità tra donne, così come rappresentata nell'altro romanzo di Djuna Barnes pubblicato nel 1928, Ladies Almanack. Ma questa è un'altra storia, che lascio a voi scoprire. Per il momento, rendiamo grazie a Djuna Barnes.

Amen.

GP Leonardi

Figlio illegittimo di Virginia Woolf e Morrissey, e separato alla nascita dalla sorella gemella Adrienne Rich, gp è una lesbica intrappolata nel corpo di un gay.

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