Sesso, lei scrisse

photo credit: Zefano Zaccaron Photography

Ha i capelli rossi, ha compiuto 26 anni ieri, è donna: se volete saperne di più sul volto odierno della letteratura erotica, siamo qui per accontentarvi.

Daniela Barisone è il nome della giovane penna dell’eros 2.0 che vogliamo presentarvi questa sera, una ragazza piccante anche negli interessi extra pagina: disegna, cuce e crea cappellini vittoriani, da anni si misura con le fanfiction, così come da anni versa gocce di sudore su pagine e pagine da editare.

Oltre che col genere erotico, Daniela si misura con steampunk, fantascienza e horror. Noi di Cunnilibrus , ovviamente, la preferiamo nella versione X-rated!

 

Daniela, di che cosa parlavano le prime pagine hot che hai scritto? Vogliamo i dettagli! Il primo racconto erotico che ho scritto con la consapevolezza di volere un rating NC17 (vietato ai minori in gergo) è stata una fanfiction su Harry Potter. Era una Lucius Malfoy/Severus Snape e già da allora era ben chiaro che mi piacesse lo slash (sesso gay). Parlava di Lucius che circuiva il buon Snape, niente di esaltante a dire il vero. Ha riscosso un buon successo nel fandom.

Lite Editions: la tradizione antichissima dei racconti erotici sposa il digitale. È un’unione felice per te? Molto, essendo una persona con il dono della sintesi elevato alla milionesima, scrivere un romanzo erotico sarebbe troppo per me. Lite Editions ha dato voce ai racconti, una forma di scrittura che io preferisco particolarmente, e la pubblicazione digitale si sposa perfettamente con essa.

Quando si parla di letteratura libidica, si ha sempre un po’ paura a misurarsi con le sue espressioni attuali… perché secondo te? Forse perché si considera la letteratura erotica come qualcosa di estremamente esplicito e volgare, quando non è affatto così. Esistono molti testi attuali o vecchi che sanno mescolare sapientemente la narrativa con l’eros, altri che invece sono troppo… troppo.

Riesce l’eros contemporaneo a stare lontano dalle infide luci rosse del porno più bieco? No. Peccherò di presunzione nel dirlo, ma c’è chi può e chi non può. C’è chi scrive erotico per soddisfare una propria pulsione sessuale e scrivere porcate (il problema è che ne rende partecipe gli altri), con tanto di blog online con tali racconti al limite del disgustoso. Io non sono fra queste persone. Io scrivo perché voglio raccontare una storia, c’è sempre una trama di fondo o comunque un accenno di background (nel mio caso steampunk o fantascientifico).

Vogliamo conoscere i tuoi gusti: un autore hot del passato e un sex vate di oggi dai quali non potresti prescindere. Per gli autori moderni sono abbastanza di parte. E’ una persona importante per me, un’amica e soprattutto una coautrice. È Livin Derevel, a sua volta autrice di Lite Editions e compagna di mille avventure. Sono stata sua fan per un sacco di tempo quando ancora scriveva fanfiction, ne abbiamo scritte insieme e poi è nato Automatismo Meccanico, il nostro primo libro steampunk insieme (seguito da molti altri in fase di revisione).

Autori del passato invece… mi riesce particolarmente difficile ricordarne uno. Non ho mai avuto esperienze di lettura erotica molto entusiasmanti, ma potrei citare due autori noti che hanno inserito scene di sesso grandiose nei loro libri di narrativa. Il primo è Wilbur Smith, mentre il secondo ha scritto la scena di sesso più bella del mondo (secondo me) ed è Umberto Eco ne Il nome della rosa, che è anche il mio libro preferito.

E ora, lettori, passiamo ai fatti. Se volete leggere le XXX fatiche di Daniela, cliccate quiBuon divertimento…

                                                                            

Michela Capra

Quasi sicuramente sta scrivendo dal suo ufficio-poltrona, con qualche gatto addosso. Si ritrova, suo malgrado, fuori dal mondo almeno tre volte al dì.

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