Trick or Treat?

Annunciato come un libro cult per la comunità gay italiana di cui più volte era stata comunicata e poi smentita la traduzione, qualche mese fa è stato pubblicato Tricks di Renaud Camus da una piccola casa editrice aquilana, nella collana “I romanzi della realtà” diretta da Walter Siti. Dei quarantacinque tricks (avventure di una sera: incontri occasionali e irripetibili, consumati consenzientemente con sconosciuti o semisconosciuti avventori dei locali di Parigi, Milano e New York alla moda, ma “perché ci sia trick, occorre qualcosa, e precisamente, lo sperma, per dirla alla Sade”) del testo originale definitivo pubblicato nel 1982 con la prefazione di Roland Barthes, nella versione italiana ne sono rimasti solo ventiquattro (uno in meno dell'edizione inglese): scelta giustificata dalla mole del romanzo e dalla sua presunta illeggibilità e ripetitività (Siti racconta che il libro fu proposto anche a Einaudi e che l'editore lo rifiutò proprio per la sua lunghezza, 476 pagine nell'edizione francese).

Il libro tenta di raccontare, in maniera innocente e disincantata, dunque senza ammiccamenti o voglia di eccitare la curiosità o la morbosità del lettore, uno spaccato di una piccola parte della comunità gay nel 1978, in un'epoca pre-Aids e pre-gentrificazione degli spazi e delle culture non eteronormative. Negli stesso anno negli Stati Uniti furono pubblicati alcuni di quelli che sono tuttora considerati i testi fondativi della letteratura gay: Dancer from the Dance di Andrew Holleran (pubblicato in Italia col titolo “Dancer from the dance o corpo governato dalla musica” nel 2001), Nocturnes for the King of Naples di Edmund White, Faggots di Larry Kramer, The Family di David Plante, questi ultimi non ancora tradotti in italiano. Anche Tricks, per molti versi, è un testo gay seminale che ha saputo mettere in scena, come sottolinea Barthes, il “passaggio dal sesso al discorso”, dall'esperienza alla narrazione. La ripetitività dell'atto sessuale in sé è neutralizzata dalla costruzione della scena, dal racconto dei singoli personaggi (in genere maschi giovani versatili, pelosi e con baffi), dalle note a margine del narratore. Un'antologia di finzioni piuttosto che un catalogo classificatorio di esperienze sessuali al limite della pornografia o della monomania.

Un testo decisamente queer senza reticenze e senza pudori, ma con qualche problema di traduzione (non solo linguistica) nella versione italiana, e la cui travagliata storia editoriale dimostra quanto sia difficile fare storia della letteratura gay nel nostro paese. Come ben evidenziato dalla scelta di addomesticare il testo, renderlo “leggibile”, ricondurlo a una norma, come se, per gli stessi motivi, si scegliesse di tagliare interi capitoli di Moby Dick di Herman Melville. La presunta censura preventiva del testo è stata sostituita da una più morbida e accettabile autocensura, ma al lettore italiano resta la sensazione di inappagamento, come in un coito interrotto.

Renaud Camus, Tricks, trad. di M. Ferrara, Textus 2012, pp. 260, € 17,50

GP Leonardi

Figlio illegittimo di Virginia Woolf e Morrissey, e separato alla nascita dalla sorella gemella Adrienne Rich, gp è una lesbica intrappolata nel corpo di un gay.

3 Commenti
  1. Io ho amato molto il libro ma certo i tricks mancanti e i salti temporali risultano antipatici e tolgono continuità, ancora una volta la mentalita’ bacchettona e omofoba italiana ha colpito!