Contare i libri

Dopo una sosta totalmente ingiustificata, ritorna "Dalla parte del lettore", la rubrica i cui peli sulla lingua le sono ricresciuti nello stomaco, o viceversa. Fin dai primi immemori tempi dell'aperitivo al giovedì sera, noi lettori abbiamo sempre avuto un po' la mania di bullarci su quanti libri leggiamo al mese, o all'anno, soprattutto dopo il terzo negroni. Questa cosa, almeno a me, è nata grazie alla mia prima professoressa di latino al liceo che, durante le lezioni, si vantava di leggere un libro al giorno, tutti i giorni. Mi sembrava una cosa fuori di testa per l'irrilevanza, in un certo senso, della quantità rispetto alla qualità – conosco persone che hanno letto tutte le Sfumature in mezza giornata, e però di quello non si bullano così tanto. Allo stesso tempo mi affascinava. Perché la grande frustrazione di tutti noi coincide con l'amara consapevolezza di non poter leggere mai tutto quello che vorremmo.

Pochissime persone, comunque, contavano effettivamente e precisamente quanti libri avessero letto in un determinato periodo. Poi è arrivata quella diavoleria di aNobii che te li enumerava automaticamente. E ti permetteva di farti anche i fatti degli altri, innescando gare sotterranee tra lettori, a chi legge di più.

Ora, tralasciando la giusta disapprovazione verso il mero computare le pagine mangiate senza soffermarsi su cosa effettivamente si è ingerito, il guilty pleasure di sfoggiare la nostra voracità ce l'abbiamo un po' tutti, e questa è la tassonomia, rigorosamente non richiesta, dei lettori che contano i libri.

L'INVASATO

L'invasato va letteralmente giù di testa per il numero di libri letti. Non si interessa minimamente della lunghezza o della caratura degli stessi, semplicemente gli piace riempirsi le librerie di casa e snocciolare i suoi dati con gli amici, credendo di renderli invidiosi ma in realtà facendosi odiare tantissimo. "Questa settimana ho letto quasi quattro libri" è la sua frase d'esordio preferita, mentre si aggiusta gli occhiali con la montatura in titanio e si appresta a distorcere quel ghigno sulla faccia che lui chiama sorriso perché i commensali stanno già raccogliendo il ghiaccio rimasto in fondo al Negroni per tirarglielo addosso. 

IL MATEMATICO ESTETA

Questa particolare figura attanziale si riconosce dal suo amore per la simmetria numerica e il rapporto tra i libri letti e il tempo che passa. Legge 52 libri all'anno, uno alla settimana, senza sgarrare perché altrimenti si rovinerebbe la bellezza di questa comparazione. In più, dividendo il numero di pagine che ha letto in un anno per 3,14 viene fuori la sua altezza in pertiche. La sua è una vita di rinunce in nome della perfezione matematica: deve calcolare perfettamente i libri che può leggere e quelli che non può. Per Natale gli hanno regalato Limonov, che ne parlano tutti come il libro dell'anno, ma sarebbe stato il suo 53esimo e allora non si poteva. Ieri finalmente ha potuto iniziarlo, con un po' di broncio però perché effettivamente gli sballa tutti i conti, già preventivati, per il 2013. 

LO SMEMORATO

Questo sfortunato amico legge un sacco di libri ma poi non si ricorda nulla. Alla domanda quali sono gli ultimi cinque libri che hai letto, lo smemorato abbozza un sorriso confessando di non averne la più pallida idea. Figuriamoci sapere quanti ne ha letti. Allora è costretto a fare duecento foto con il telefono per riuscire a rispondere a tutte le evenienze. Fotografa i volumi appena finiti, quelli da iniziare ancora e tutte le sue librerie di casa, di modo da avere sempre il controllo completo sulle sue letture. Poi tiene una statistica aggiornata per le quantità, che si sincronizza progressivamente a ogni quarta di copertina raggiunta. La volta che si dimentica l'aifon a casa si trasforma seduta stante in analfabeta.

QUELLO CHE FA FINTA DI NIENTE

Quello che fa finta di niente è il migliore di tutti. E' perfettamente consapevole del numero esatto di libri letti in un dato intervallo di tempo, solo che fa sempre la faccia sorpresa, quando qualcuno lo scopre o glielo chiede. O meglio, riesce a organizzare arzigogolatissimi piani per farsi porre la domanda: "Ma tu quanto leggi?" e per rispondere: "Guarda, non so proprio, adesso che ci penso ho letto tre libri…" "Nell'ultimo mese?!" "Ma no, nell'ultima settimana, ah ah ah!" e tutti giù a ridere, ammirati, mentre il losco burattinaio si frega le mani pensando ci sono riuscito un'altra volta.

E voi? Quanti libri leggete al mese? Ma soprattutto, ve ne importa qualcosa? Evviva farsi i conti in tasca! Evviva Sofia si veste sempre di nero, Limonov e Dentro, per me i libri più belli del 2012!

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

15 Commenti
  1. Ammetto di essere un bel mix tra l’Invasato e il Matematico esteta. Ahimè però così tanti libri alla settimana non li ho mai letti…
    Dipende poi dall’anno, dal periodo, dalle cose che voglio leggere. Nel 2011 riuscii a leggere 36 libri, 3 al mese, in un anno ma la media di pagine lette al giorno era molto bassa. Quest’anno ne ho letti solo 16 (tralasciando però alcuni testi universitari) ma il rapporto di pagine al giorno è molto più alto.
    In ogni caso leggo, leggo e leggo e cerco sempre di far quadrare i conti (pensando però soprattutto prima alla qualità che alla quantità). E una regola che mi son imposto ovviamente è non contare i fumetti (e nemmeno le GN eccetto qualche rara eccezione), altrimenti non vale. Così arriverei a 300 libri l’anno o anche più. 😛

    Bell’articolo! 😉

  2. Negli ultimi anni vado fra i 120 e i 180 libri. Quando ero più giovane i 200 non erano un target impossibile. E sì, ho una vita anche troppo piena al di fuori della lettura, grazie.
    C’è da dire che non guardo la tv e molto raramente film al cinema o in dvd.

  3. Azzo, ma come fai? Cioè minimo 10 libri al mese son veramente tanti… (Nemmeno escono quasi tutti sti libri belli in un mese.. XD)
    Domanda di rito: numero di pagine complessive? (Fu così che si scoprì che erano 10 pagine a libro Ahaha scherzo). Alla vita troppo piena non ci crede nessuno comunque… Altro scherzo ahah!
    I fumetti non valgono però eh… 😉

  4. Evviva Sofia si veste sempre di nero, è stata proprio una bella dritta! Ho lasciato il finale per il 2013…forse questa sera!

  5. (Nemmeno escono quasi tutti sti libri belli in un mese.. XD)

    Se dovessi limitarmi alle uscite italiane probabilmente sì, ma leggo molto in altre lingue – soprattutto in inglese, ma molto anche in tedesco e spagnolo e a scalare in francese e portoghese.
    E poi non leggo molte novità – saccheggio i mercatini dell’usato (e vi trovo, fra l’altro, fior di libri che ormai sono fuori catalogo) e spesso anche online ordino libri usati.
    Poi ci sono il Project Gutenberg e siti simili, una manna di libri gratis per chi ha un lettore o non ha problemi a leggere al computer:
    http://www.gutenberg.org/
    Alterno libri più leggeri e libri più impegnativi e ho molteplici interessi che perseguo un po’ a rotazione. Non mi pare straordinario raggiungere le mie cifre se si pensa che ogni sera, quando non esco, leggo un libro invece di guardare la tv.
    Guardando ai blog in lingua inglese che si occupano di letteratura mi sembra di essere, se non proprio nella media, non molto al di sopra – e ci sono casi limite che mi superano di molto sfiorando, il libro al giorno. Ecco, magari la facilità colle lingue è invece qualcosa di cui effettivamente tendo a vantarmi (quest’anno ho in programma il russo)
    Quest’anno, visto che mi son rotto una gamba a natale, mi sa che sono sulla buona strada per migliorare il mio record recente, c’è poco altro che posso fare per il momento 😉

  6. Beh allora complimenti! L’importante è leggere sempre!
    (Evviva il portoghese!)
    E la mia sui libri che escono era una battuta… già solo per leggere tutti i classici di tutto il mondo ci vorrebbero 3 vite, e quelli sì che vale la pena di leggerli! 😀
    (Qui sento puzza di insonnia 😛 )
    Buona fortuna!

  7. smemorato tutta la vita! Oggi ho comprato Limonov, Sofia si veste sempre di nero, Dentro e Open! 😉

  8. (neanche a farlo apposta)(avevo scritto questo)(mi piazza credo fra invasato e matematico esteta) http://aubreymcfato.com/2013/01/02/2012-in-libri-e-questanno-anche-in-ebook/#comment-1095

    @marco 120, 180 libri sono veramente tanti. Io sono sicuro di essere sopra la media (contando che in italia un lettore forte si aggira sui 12 l’anno, e i lettori forti sono il 10 %), tu sei sicuramente uno dei picchi assoluti :-). Una cosa che interessa a me (a parte l’invidia delle lingue), è se i libri te li ricordi: mi capita di leggere seriamente, magari per lavoro, libri di fiction e non fiction, ma se leggo svariate ore al giorno poi il giorno dopo già ricordo poco. se con libretti e storielle può andare bene, con la non fiction è un po’ un peccato perchè certe idee vanno rimuginate e assimilate (altrimenti, perchè leggere?)(cioè, per me è un limite personale non indifferente)

  9. Io trovo che poi dipende davvero molto anche dal genere del libro, dalla difficoltà, da come lo si legge e dal numero di pagine… 180 in un anno sono almeno 1 ogni 2 giorni, che è tantissimo e mi congratulo con Marco, ma dubito che tra questi possa esserci un Pynchon o un DeLillo di 800 e passa pagine..
    Ci sono libri che richiedono anche una certa dose di tempo e di “calcoli” da farci sopra…
    L’importante prima di tutto è sempre la qualità (anche nella lettura). Certo, “leggere è importante sempre, anche se leggi le cavolate”, ma tra uno che in una settimana si è sperato tutti e tre le “50 sfumature” e uno che in un mese si è letto anche un solo (che ne so) Dostoevskij di 100 pagine, io tiferò sempre per il secondo.

  10. Una cosa che interessa a me (a parte l’invidia delle lingue), è se i libri te li ricordi
    Dipende dall’impressione che fanno. MI ricordo molto bene libri letti anche vent’anni fa o più, se hanno lasciato un segno, mentre un giallo senza particolari ambizioni di originalità scolorisce in pochi mesi.
    Non faccio il conto delle pagine, e fra i miei libri preferiti ce ne sono di tutte le dimensioni, da L’Uomo senza Qualità di Musil e molto Pynchon a romanzi brevi come Il Castello di Ghiaccio di Tarjei Vesaas.
    Ma sono sospettoso nei confronti dei libri lunghi. Non sono sicuro proprio tutti giustifichino la loro lunghezza.
    Se hai bisogno di 900 pagine per il tuo libro non ho obiezioni, insomma, prima però controlla non vi sia grasso superfluo. E’ chiaro che in un anno in cui leggo un maggior numero di libri lunghi il totale s’abbassa un pochino, ma alterno comunque automaticamente libri più impegnativi ad altri più leggeri.

  11. Sull’estrema lunghezza di alcuni libri son pienamente d’accordo (ma Pynchon è una storia a parte, lui DEVE farli così, e potrebbero continuare per altre infinite pagine a mio avviso)…
    Io penso che la lunghezza perfetta per un libro non debba superare le 300 pagine 😉