Leggere gli ebook

(credit immagine: www.pianetaebook.com)

Bentornati a 'Dalla parte del lettore', la rubrica che non odora di carta e neanche di bit, forse giusto un pochino di speranze infrante. Oggi parliamo di ebook, dei lettori di ebook e di quelli che gli ebook non li leggono per vari motivi. C'è una cosa, prima di tutto, da dire, e la prendo in prestito dal mio amico Andrea Coccia, che ne parlavamo l'altro giorno all'aperitivo. E cioè che il libro è digitale da un bel po' di tempo: viene scritto sul computer, riletto sul computer, editato sul computer. La copertina viene fatta da un grafico sul computer eccetera eccetera. L'unica cosa di carta è il prodotto finale. Ecco, questa cosa fa pensare, perché si potrebbe per esempio cercare di capire piuttosto come la digitalizzazione abbia cambiato il modo di fare e correggere un libro, più che il modo di leggerlo.

Ne parleremo, certo, ma oggi parliamo dei ruoli attanziali che costellano la figura del lettore che si approccia al libro digitale, provvedendo sempre di divertirci senza farci troppo male. 

IL SOSPETTOSO

Fammi capire bene. Invece di riempirmi la casa di carta, dannarmi l'anima e danneggiarmi il portafoglio per comprare i libri, comprare le librerie e comprare una casa abbastanza grande, posso metterli tutti in una scatoletta? Invece di rovinare la schiena ai miei figli mandandoli a scuola con zaini più grandi di loro e guastarmi le vacanze riempiendo il trolley con le raccolte della Bompiani degli scritti di Umberto Eco, posso metterli tutti in una scatoletta? Invece di cavarmi gli occhi alla luce di una fiammella traballante posso leggere addirittura al buio? Mmm, non ci credo. Dov'è l'inghippo? Forse che non posso fregiare la mia casa di bellissime librerie e costine della Adelphi. Forse che quando sono in vacanza, specialmente in spiaggia, devo stare attento che l'ereader non mi finisca nella sabbia altrimenti butto via duecento euro. Forse che quando leggo sulla mia poltrona davanti al fuoco con un tumbler di whiskey in mano e un cagnone che mi porta le ciabatte il riflesso delle fiamme si riverbera sullo schermo. Ci devo ragionare meglio. 

IL NEGAZIONISTA

No, gli ebook non li leggo e non li leggerò mai. Anzi, gli ebook non esistono, non sono mai esistiti. Sono solo cumuli di bit e brutte storie (semi-cit.). Nego anche solo la possibilità di poter posare i miei raffinati bulbi su schermi retroilluminati o, ancor peggio, diavolerie moderne come questo inchiostro elettronico. I libri sono come le forchette, non sono migliorabili. Espletano la loro funzione al meglio delle loro possibilità strutturali. E' tutta una bolla, vedrai che finisce presto, se mai è davvero iniziata. Vi odio tutti, andatevene e non tornate mai più. Slam.

L'ENTUSIASTA

L'ebook ha solo pro e nessun contro. E' leggero, è comodo, è virtualmente infinito e infinibile, è economico, elegante, tecnologico, mi fa fare bella figura in metropolitana, è discreto, mi permette di comprarmi i libri da casa, ci posso anche andare su internet, ne hanno fatto pure uno con Snake dentro, non corro il rischio di tagliarmi il dito con le pagine di carta, non corro il rischio di finire come il tipo del Nome della rosa, non corro il rischio che una pila di libri mi cada sulla schiena intrappolandomi per sempre. Che pacchia!

IL LETTORE

Allora, ragazzi. Io voglio leggere dei bei libri, innamorarmi di belle storie, avere sempre nuovi argomenti da raccontare agli aperitivi. Voglio viaggiare in posti lontani e scoprire quelli sotto casa, perdermi nella prosa barocca e ritrovarmi in quella asciutta, scoprire Borges, Calvino, il conte di Montecristo, Cortazar, King, Chabon e altri campioni del mondo. Voglio attraversare i libri, metterli in relazione, costruirci discorsi attorno, divertirmi, commuovermi e piangere insieme a loro. Voglio farmi nuovi amici grazie alle letture che abbiamo in comune e farmi amici ancora migliori grazie alle letture che non abbiamo in comune che possiamo scambiarci. Voglio bere la birra e poi leggere un libro e vedere che cosa succede. Fumarmi una sigaretta truccata e poi leggere un libro e vedere che cosa succede. Provare a leggere quello che non mi piace o anche criticare quello che non ho mai letto. Voglio fare tutto quello che si può fare con un libro. E, sinceramente, ebook o cartaceo, non me ne frega un cazzo.

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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