Regalare i libri

Bentornati a Dalla parte del lettore, la rubrica che non fa sconti a nessuno, nemmeno dopo il 26 dicembre che ci sono i saldi. I libri, come i nostri parenti sanno benissimo, sono il regalo di Natale per eccellenza. Costano poco, c'è l'imbarazzo della scelta e hanno molteplici usi: pareggiare le gambe dei tavoli, alimentare il focherello nel camino, riempire quel buchino nella libreria di casa che sta così male, farci fare bella figura quando vengono gli ospiti a cena. 

In realtà è tutt'altro che facile regalare un buon libro. Bisogna stare attenti ai doppioni, immaginare i gusti di chi lo riceverà, sperare che almeno faccia finta che gli sia piaciuto e, soprattutto, prenderne uno con molte pagine per fare bella figura e stampato a carattere 24 per la nonna. Ma bando ai prolegomeni, ecco la tassonomia dei lettori che regalano i libri per Natale.

IL NON LETTORE

Se passate nelle librerie sotto le feste, vi accorgete sicuramente dello stranissimo sovraffollamento natalizio. File interminabili alle casse e librai quasi spaventati dall'invasione dei non lettori. Quelli, cioè, che entrano in libreria solo una volta all'anno. Il non lettore è totalmente a disagio tra gli scaffali, si guarda intorno stranito, sbatte dappertutto e butta giù le pile dei bestseller, facendo poi finta di niente e fischiettando guardando dall'altra parte. Mentre fa la sua bella oretta di fila alla cassa con il libro in mano, cambia idea almeno 400 volte ma, non avendo riferimenti culturali a cui attingere, rimane con la scelta originale e sta in ansia da prestazione almeno fino all'apertura dei regali.

L'ACCOMPAGNATORE DEL NON LETTORE

L'accompagnatore del non lettore è impegnatissimo a fare bella figura con lo sventurato amico, snocciolandogli continuamente nozioni, tassonomie e riferimenti anche sbagliati, tanto quello che ne capisce? Ovviamente tutte queste perle di saggezza vengono pronunciate a voce altissima, di modo che gli astanti si rendano conto dell'altissimo livello di conoscenza libresca che li avvolge come un dolce manto culturale. I pochi clienti che ci capiscono qualcosa di libri, invece, lo guardano malissimo e l'accompagnatore cerca di evitare i loro sguardi dicendo cose tipo: "Ah, se prendi un libro dell'Adelphi vai sul sicuro!".

L'OSSESSIONATO DAI DOPPIONI

Questo tipo di lettore ha una paura fottuta di regalare un doppione e fare la figura dell'ignorantone che conosce solo quei tre o quattro titoli e basta. Allora inizia a cercare le case editrici più improbabili, i volumi che stanno per andare al macero (spesso lo possiamo vedere mentre insegue il camion diretto proprio al macero per provare a sottrarre qualche perla rara). Robe tipo queste, per capirci. E poi, ormai alla cassa, fa una testa così al commesso per accordarsi sulle possibilità di cambiare il libro appena acquistato, plastificando gli scontrini per andare sul sicuro.

IL LETTORE FORTE

Guardatelo pavoneggiarsi mentre supera la soglia della libreria. Ammiratelo camminare veloce e sicuro tra gli scaffali. Stupitevi della sua capacità di trovare qualsiasi cosa desideri in quell'apparente ammasso informe di pagine e inchiostro. Aiutatelo a rialzarsi, quando chiude gli occhi per dimostrare la sua conoscenza perfetta dell'ambiente e inciampa sul cartonato di Cracco. Sorreggetelo, mentre con fare sicuro si avvicina alla cassa e saluta con un cenno la libraia dicendole: "il solito". Non ridete troppo quando la libraia lo guarda e gli dice: "ci conosciamo?".

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

1 Commento
  1. Io odio chi mi regala i libri a meno che non gli abbia detto io il titolo.
    Il libro è come il profumo: hai il TUO e non ne vuoi altri (ma il tuo spesso costa una cifra, ecco perché regalo malvolentieri profumi e vado in crisi se qualcuno me li regala).
    C’è anche il fatto che lo spazio in casa è quello che è e io ormai le librerie non so più dove metterle.
    E i libri pure.
    Come ho capito e invidiato l’indimenticato Pontiggia che si era comprato l’appartamento di sotto solo per i suoi libri.
    Quindi si torna da capo.
    Se chi mi conosce come lettrice crede di farmi un piacere regalandomi un libro, sappia che non è così.
    So sbagliare da me, grazie.
    Una bella scatola di Lindor e ti amerò, sono deliziosi e occupano spazio prezioso per pochissimo tempo.