
illustrazione di Giuditta Matteucci
Freak Theologique / Gottfried Wilhelm von Leibniz: spariamo sulla croce rossa
Buoni sia da soli per una merenda veloce che per accompagnare il momento del tea, o the, o tè, i Bahlsen Leibniz sono davvero buoni. Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646 – 1716) invece non c’entra nulla con biscotti e cioccolatini, pur avendo il merito di catalizzare facilmente qualunque critica per avere un giorno affermato che «quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili».
Il tutto parte da un concetto semplice: se a creare il mondo è stato un Dio perfetto, questo mondo, di tutti i mondi che sarebbero potuti essere, deve per forza essere il migliore.
Sarebbe facile a questo punto falsificare la teoria portando l’esempio di guerre e malattie, tuttavia non si considerano i drammatici risvolti dell’applicazione del concetto a ciò che è positivo. Ad esempio: Colorado Café è il migliore programma comico possibile? La Grande Punto è la migliore FIAT possibile? Stefano Masciarelli è il migliore dimagrito di sedici chili possibile? E soprattutto: perché?
Alessandro Pollini





