
illustrazione di Giuditta Matteucci
Freak Theologique / Tommaso d’Aquino resta sempre in forma.
"Quod Deum esse -yeah- probari potest", ovvero "Che Dio esiste, si può provare – yeah!" Se Tommaso d’Aquino (1221 – 1274) non ha aggiunto il yeah è solo perché ancora non si diceva. Ma non è di questo che voglio parlare. Tommy cerca di provare l’esistenza di Dio seguendo cinque vie, delle quali ricordiamo, non solo per i buffi nomi latini, Ex Motu ed Ex possibili et necessario.
Ex Motu: «Dunque è necessario arrivare ad un primo motore che non sia mosso da altri; e tutti riconoscono che esso è Dio». Ex possibili et necessario: «Non tutti gli esseri sono contingenti, ma bisogna che nella realtà vi sia qualche cosa di necessario. [...] negli enti necessari che hanno altrove la causa della loro necessità, non si può procedere all’infinito [...]. Dunque, bisogna concludere all’esistenza di un essere che sia di per sé necessario, e non tragga da altri la propria necessità, ma sia causa di necessità agli altri. E questo tutti dicono Dio».
Quanta necessità. Ad essere sempre così necessario Dio non avrà un minuto per se stesso, e questo mi dispiace. Ecco perché è sempre così solo. Essere necessari prima per il movimento e poi per l’esistenza del reale, un panino a pranzo e non ci vedo più dalla fame. Togliti la voglia, resta sempre in forma. Fiesta. Necesse est.
Alessandro Pollini






