Marra Arcuri 590x432 Il labirinto femminile – 1a puntata

Fuori Collana / Il labirinto femminile – 1a puntata

Il labirinto femminile di Alfonso Luigi Marra fa vomitare. Non è bellissimo come dicono Manuela Arcuri e Lele Mora, è orribile. Tuttavia andare agli aperitivi con gli amici e bullarsi di averlo letto è sempre una carta vincente. Per questo noi di Finzioni, che non ci vergognamo proprio di niente, ce lo siamo sciroppati tutto e abbiamo deciso di scrivere un riassunto a puntate del romanzo (sono 368 pagine!) usando stralci salienti tratti dell’epistolario. Dunque le citazioni che leggerete di seguito sono brani non consecutivi tratti dal libro, ciascuno con il numero di pagina di riferimento, così, quando finalmente l'avrete tra le mani, potrete subito andare a cercare i vostri passaggi preferiti.

In questa prima puntata, Paolo e Luisa si scambiano continuamente messaggi e mail. Paolo fa dei ragionamenti da dodicenne ma in realtà è un vecchio, e scrive come un vecchio; Luisa è una rincoglionita. Paolo scrive tipo dodici mail alla volta e Luisa risponde a una sì e a venti no.

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P. L’essere infatti il mio chiodo fisso – o mio estenuante amore! – è consistito in non so quanto tempo trascorso struggendomi nell’immaginare di guardarti negli occhi nel mentre ti toccavo fra le gambe fino a vederti divenire madida di desiderio” (p. 9)

P. Nella visione del sogno una donna celata da una bellissima maschera in tuo sembiante mi prodigava ogni più dolce cura. (p. 13)

P: Mi sei giunta in virtù di un miracolo che ha custodito in te le muliebrità finissime delle dame di alcuni affreschi pompeiani che ti porterò a vedere. (p.20)

L: Se questo serve a farti stare meglio, devo accettarlo.. (p. 26)

P: Ti stavo narrando della ragazza alla quale non riuscii ad aprire i pantaloni per via di un dolore a un braccio. Era una brava ragazza, sul letto ci si fece stendere, ma lì iniziò tale una resistenza rituale per non farsi togliere i pantaloni che, a un certo punto, a causa di un improvviso dolore a un braccio, ma anche dell’irritazione, mi seccai, mi alzai e volli andarmene. Fu una buona cosa perché quel dolore era frutto della totale mancanza di ginnastica per tutta la vita, e da allora iniziai a farne sia pure sporadicamente un minimo. (p. 25)

P. Ciò detto, non fare la sapientina. (sic) (. 30)

L: Ma vuoi capire che non so di che cavolo parli!?.. (p. 31)

P: Non devi costringermi a darti la caccia come una silvana cerva, ma uscire dall’antiquato antro delle tue sibillinità. (p. 33)

P: Mi spiace moltissimo per il tuo mal di testa. Vorrei che ti aiutasse a fartelo passare il sapere che ti amo molto e ti desidero, non dico quanto la mia rivoluzione culturale, ma giù di lì. ..Scherzo, sono cose non parametrabili.. (p. 34)

L: Va bene.. come vuoi.. (p. 40)

P: Provo a chiamarti nel pomeriggio. Volevo portarti un pezzo di cinghiale, ma l’ho padellato. (p. 42)

L: Che ti devo dire:.. se proprio non te la senti di parlare con me, fai quello che ritieni opportuno.. (p. 44)

P: Credo che quest’ultima lite sia solo stata un inutile guazzabuglio. (p. 40)

L: Va bene: ..se non vuoi più parlarmi, ..non mi resta altro che leggere i tuoi libri.. (p. 47)

P: Sei una bugiarda della forza di diecimila cavalli! La sensazione che dai è invece di essere pronta a crepare pur di non scoprirti! È proprio vero: nessun uomo può misurarsi con nessuna donna! Tu poi sei spaventosa: se ti metti con il calcagno puntato a terra, non c’è forza capace di smuoverti! In ogni caso ho deciso che non parto. (p. 53)

P: Va bene rinunzio: parto. Ti ho tuttavia preso i libri, perché la mia condizione di filosofo non mi consente gesti sfavorevoli alla crescita delle persone. (p. 55)

L: Però non stare arrabbiato: ..sei importante per me.. Stasera ho cucinato il maiale che mi hai dato l’altra volta. (p. 49)

P: Parli come una forsennata. (p. 75)

L: Perché sei così nervoso? (p. 25)

P: In aeroporto una ragazza mi ha bloccato per chiedermi se volevo la tessera di non so cosa. Io le ho risposto proponendole di sposarmi, spiegando che sono un uomo di straordinaria intelligenza, ricco e che sa interpretare i sogni. Ha risposto che in questo caso avrebbe potuto anche pensarci. Le ho detto di farmi sapere al ritorno, nel caso ci fossimo rivisti. TA (p. 66)

L: Cosa vuoi che ti dica.. (p. 47)

P: Non preoccuparti.. ..è meglio se non ci vediamo più: ..è tutto più semplice.. (p. 72)

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E ora? Che succederà? Luisa continuerà a parlare come una forsennata? E Paolo convolerà a nozze con la sconosciuta dell'areoporto? Tra una settimana la seconda puntata del riassunto di Finzioni de Il labirinto femminile.

ps: Se non sai di cosa stiamo parlando, guarda questo, e poi questo.

Jacopo Cirillo