StoP.

Fuori Collana  / StoP.

Quando il pericolo sembrava scongiurato, o quantomeno allentato, ecco che ripiombiamo nello sconforto letterario più cupo (non ce ne voglia la diretta interessata). Melissa P. si ripresenta in libreria e ovunque, questa volta non più da Maurizio Costanzo su Canale5 una puntata si e una no, ma chissà che non possa invadere ancora il piccolo schermo inondandoci di pubblicità alla sua nuova "fatica".

Einaudi, che ha acquisito i diritti della giovane scrittrice (possiamo ergerla ad artista?) siciliana, manderà in pasto al pubblico che evidentemente c’è ed è numeroso al seguito dell’autrice di “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, il nuovo libro a partire dai primi giorni di ottobre. E chissà se già dietro le quinte non si stia lavorando a fari spenti a un altro film da riempire la programmazione italiana nelle multisala.
Il titolo sarà TRE, e in copertina è presente una donna rivolta di schiena a chi prende in mano il libro, piegata in avanti come a tenersi stretta per il freddo o per piangere qualcosa di spiacevole accadutole.

Il tema? Manco a dirlo, sarà il sesso.  Visto che spesso e volentieri, ormai, basta seminare sesso qua e là, e situazioni limite nei libri, cosi’ come al cinema, per attirare le attenzioni di una parte di pubblico che evidentemente è particolarmente sensibili a certe parentesi narrative.
Einaudi in una presentazione molto sommaria sul suo sito nella sezione “In arrivo” presenta il libro in questo modo:  Con voce tersa e impudente, Tre ci sfida ad abbandonare ogni certezza sulla vita, il sesso e l’amore, e a seguire Larissa, pronta a perdere tutto pur di vivere un passo piú avanti alle proprie paure. L’atteso ritorno di Melissa P.         

Io non mi ergo assolutamente a giudice supremo universale per valutare la qualità o meno di un libro o di qualsiasi altra cosa, certo è che è un’opinione non la si nega a nessuno, e dal mio punto di vista temo che questa Melissa P., piu’ un fenomeno nato televisivamente che una ragazza dall’effettivo talento letterario, consumerà una serie di libri talmente lunga da toccare, numericamente, quasi l’infinita serie delle telenovelas, senza avere un talento vero da smerciare ai lettori.  Chiaro però, che una casa editrice è costretta a  fare i conti con i numeri, con la l’appetibilità e la vendibilità di un prodotto, indagando e rincorrendo il gusto della gente e partendo da un successo che, ahimè, la giovane ha riscontrato nel paese.

Non mi sento assolutamente snob, né bacchettone, né moralista, lungi da me dall’esserlo.  Fa solo specie, dal mio punto di vista, che spesso e volentieri autori, italiani e stranieri,  giovani o non giovani,di grande talento, che altrove sono seguitissimi,  spesso oggetto di riconoscimenti anche prestigiosi, e che potrebbero seriamente abbracciare con successo il mercato italiano del libro, vengono respinti  o non considerati per far spazio a un mero obiettivo di ricavi più che di un progetto letterario serio e di livello. E’ anche vero, come qualcuno potrebbe farmi notare, che in un mercato come quello di oggi la differenziazione del prodotto è ormai diventata una regola sconfessabile ed è indispensabile per rispondere al meglio a una segmentazione (naturale o indotta dalle aziende) del consumatore che va intercettato secondo i suoi gusti e le sue esigenze personali.

Quindi? Sarò forse un po’ frettoloso e bifolco nel condannare al purgatorio letterario questa Melissa P.?  Dovrei iniziare a ragionare da mero imprenditore editoriale? Dal punto di vista dei numeri e non della qualità del prodotto? I numeri danno sempre ragione? Chissà.  Intanto, noi, aldilà di ogni discorso che si potrebbe fare, abbiamo la fortuna di poter entrare in una qualsiasi libreria, sceglierci dallo scaffale  a nostro piacimento il libro che ci interessa, pagare e portarcelo a casa. Anche se, il bombardamento mediatico costante su certi titoli, forse dimostrerebbe il contrario. Ma è anche vero che siamo nell’epoca di Anobii, quindi in un certo senso la bilancia tende ad equilibrarsi.

Matteo Spinelli

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.