Top Ten Horror – Paura e divertimento tra i libri

Halloween è una festa basata su due concetti principali: paura e divertimento. Uno potrebbe dire che si ride della morte, o che si muore di risate o, addirittura, per un bello scherzo, magari con degli zombi veri che sembrano finti, un po' come questo video dei DM Pranks: 

L'horror incontra il fun e, per questo, gli amici di Ceres ci hanno proposto di scegliere i nostri libri horror preferiti e raccontarli con tanto divertimento, com'è normale su queste pagine. La nostra redazione si è mobilitata e, dopo aver tranquillizzato quelli troppo impauriti per rispondere, ha tirato fuori una TOP TEN HORROR che non è esattamente una classifica ma un simpatico e spaventevole elenco di libri da leggere con la luce accesa e la porta sprangata, sempre però divertendosi, come questo clown zombie che, evidentemente, racchiude in sé tutte le contraddizioni del caso. 

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Stephen King – Pet Semetary

ATTENZIONE! Questo libro è bello, ma posseduto. Di notte, nel periodo in cui lo stavo leggendo, continuavo a svegliarmi e a sentire uno strano odore, sempre all'una e sette minuti, e vedevo i miei nonni, che sono morti da tempo, vagare per la casa. Non è successo niente di pericoloso ma in quelle notti mi svegliavo e vedevo i fantasmi. Divertitevi a leggerlo, ma fate attenzione. 

Ho comprato una vecchia edizione americana di Pet Semetary a New York e nella prima pagina c'era scritta questa frase, con un pennarello rosso sangue. L'ho letto, non ho visto nessun nonno morto ma ho avuto così tanta paura da continuarlo, per sicurezza, solo alla luce del sole. 

 

Stephen King – Revival

Il De Vermis Mysteriis, uno dei sei Volumi Proibiti conosciuti sotto il nome di «grimori», è il testo più pericoloso mai esistito al mondo. Il cattivo di Revival, un vecchio terribile, lo avrà letto almeno un centinaio di volte, conosce ogni singolo passaggio ed è pronto per usarne i più reconditi segreti, in un abisso di elettricità, esperimenti assurdi e una fede incrollabile crollata dopo una morte innaturale. Il problema di Revival è che rende l'elettricità talmente spaventosa da impedirti anche solo di accendere le luci, anche se è l'unica (e forse ultima) cosa che vorresti fare. 

 

Dante – Inferno

Non è spaventoso, se lo guardate con gli occhi da studenti delle superiori. In ogni altro caso, invece, noterete l'Alighieri che traccia un quadro macabro e violentemente gore da snuff movie di quello che succede lontano dalla grazia di Dio: cadaveri squarciati costretti al movimento, coprofagia manifesta, cannibalismo tra parenti e invocazioni al demonio: Pape Satàn, pape Satàn aleppe! Più Halloween di così si muore, eheheh.

 

Mary Shelley – Frankenstein o il Prometeo moderno

Spaventoso. Ma non nel senso classico del termine. Mi spaventa perché ci ricorda che pesso nella storia c'è stato chi ha avuto un buon motivo per fare qualcosa di terribilmente sbagliato. La bomba atomica, l'inquinamento, la deforestazione, le carni rosse e quelle lavorate… tutte cose nate da buoni principi, ma che ci perseguiteranno per il resto della nostra permanenza in questo mondo. E, probabilmente, ci uccideranno.

 
Harlan Ellison – Non ho bocca, e devo urlare

Immaginate Matrix, ma toglieteciti tutto. Rimane un supercomputer e solo 5 umani schiavi. Non possono morire, non posso fare nulla che il supercoputer non voglia. Anzi, il supercomputer si diverte a torturarli (deformarli, modificarli, stuprarli…). Come terminare il loro dolore?

 

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Giacomo Gardumi – La notte eterna del coniglio

Un'inaspettata apocalisse. Come la frittata che stavo cucinando mentre leggevo l'epilogo di questo libro. Un coniglio rosa assetato di sangue e il suo toc-toc sulle porte del bunker. Tenuta in scacco da un coso morbidoso del colore degli unicorni mi chiedo come salvarmi e quanta cipolla ci vada nella frittata. Claustrofobia, inquietudine, angoscia, ansia anche una volta arrivata in fondo.
O forse, alla fine, avevo messo troppe cipolle.
Il libro perfetto per Halloween, per non dormire, per nutrire i demoni accampati nelle nostre teste. Ricordatevi, però, di non dar loro la frittata. Potrebbe avere lo stesso effetto dell'acqua sui Gremlins.

 
Henry James – Il giro di vite (The Turn of the Screw)
 
Con questo racconto di Henry James sono sono rimasta fregata ben due volte: la prima quando non ho capito il titolo, e pensavo a "vite" come plurale di "vita", poi leggendo la traduzione inglese ho capito che si trattava del plurale di "vite" e che quindi era tipo quando giri una vite e non quando delle vite girano. Poi ho visto il film The Others e solo dopo anni ho collegato il film al racconto ed è stata una scoperta bellissima, un po' come quando capisci che Keyser Söze è l'agente Kujan e ti senti molto stupido, ma sei anche un po' contento. 
Insomma, io sarò anche un po' lenta, però si tratta realmente di un racconto che non smette di spaventare anche dopo molto letture, in cui il non detto e i silenzi sono i reali protagonisti e l'inquietudine e l'angoscia sono comunicati così, in modo ottocentesco e sibillino. 

 

Howard Phillips Lovecraft – Tutti i racconti

Non esiste racconto scritto da H. P Lovecraft in cui l’orrore non faccia capolino: portato nelle città da oscuri stregoni egiziani, udito al di là dei muri nel rosicchiare dei topi, nascosto nelle profondità del mare e negli spazi siderali nelle tane di dèi eterni, pazzoidi e letali. «Non è morto ciò che in eterno può attendere, e col passare degli eoni anche la morte può morire»; tutto in Lovecraft può risvegliarsi e gettarvi, incauti lettori, nell’incubo peggiore della vostra vita.

 

Ausonia – Pinocchio

Più che un horror che fa venire i brividi, è un horror splatter. Basta dire che la favola è totalmente alla rovescia: sono tutti burattini bugiardi, tranne il nostro poveretto che è di carne (marcia, puzzolente, budella che gli scappano da naso e non solo) e dice la verità. Ci sono scene disturbanti, orripilanti e toccanti; vermi, vecchi che abusano di bambini, ciccione con i corpi a metà, corpi che si sfasciano. Tremendo.

 

Grant Morrison e Dave McKean – Batman Arkham Asylum

È un horror e un fumetto e anche arte e un capolavoro assoluto. Quelli che dicono "son sempre giornaletti" o "ma cosa vuoi pretendere da un supereroe" qui non potranno che ammutolire. Cupo e memorabile, il Joker trascina un Batman più tormentato che mai dentro un manicomio e dentro i suoi incubi, e tutte quante le sue pene vengono a galla. Si scende nell'abisso della follia di Arkham e non c'è paura che non venga smossa: claustrofobia, labirinti, paura della propria mente, paura del caos. Non esiste lettura più adatta per la mezzanotte di Halloween.

 

 

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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