I disegnini (non) sono noiosi

Finalmente, dopo unità e unità di richieste, è arrivato il momento di accostarci in maniera più approfondita al mondo dei fumetti e delle graphic novel. Perché sono spesso esempi di grande letteratura e, visto che ci hanno pure i disegnini, di primo acchito sono (sembrano) meno noiosi della letteratura tutta scritta. Lo facciamo con un'anteprima mondiale, gentilmente offerta da Coconino Press: da domani, per quattro settimane, pubblicheremo degli estratti di "Fratelli", la nuova graphic novel di Alessandro Tota. Alessandro Tota ha già scritto un libro bellissimo, Yeti, che ha vinto talmente tanti premi che fai prima a elencare quelli che non si è aggiudicato. Benvenuti dunque alla prima prova di quello che un giorno sarà Finzioni Comics!

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E' un ottimo momento per essere un disegnatore di fumetti, ci si sente quasi presi sul serio. Sembra ci sia la possibilità di essere giudicati per quello che si dice, e non per il medium che si utilizza, e i dati di vendita dei libri non potrebbero essere più incoraggianti:  Paying for it, il memoir di Chester Brown sulla sua esperienza con le prostitute è un best-seller negli USA, La mia vita disegnata male di Gipi è finito tra i dieci libri più venduti in Italia, Persepolis ha venduto più di un milione di copie in tutto il mondo. 

Insomma, sembra proprio che ci sia un pubblico.

Anche pubblicare un'anteprima del mio nuovo libro, “Fratelli”, su questo sito è un segno che le cose sono andate per il verso giusto per il fumetto: una mia storia affianco ad articoli che parlano di letteratura VERA! Personalmente lo trovo fantastico! 

"Fratelli" è composto da due racconti lunghi che si incrociano. Non è proprio un romanzo, avevo due storie e volevo unirle, mi sono detto che, vista l'unità di luogo, si sarebbero potute sostenere a vicenda e rafforzarsi. 

La città in cui le storie si svolgono è Bari, dove ho vissuto gli anni della mia adolescenza. I protagonisti sono di età diverse e hanno problemi diversi: i fratelli trentenni della prima storia sono due scioperati che hanno sperperato l'eredità paterna. Non hanno nessuna intezione di crescere e saranno le circostanze a obbligarli. Volevo parlare della forma d'amore che c'è tra fratelli, un rapporto che mi interessa moltissimo. 

Gli adolescenti della seconda vicenda sono fratelli in senso simbolico. Stanno tutto il giorno per strada, ed entrano in contatto con ogni sorta di personaggi e con le droghe, comprese quelle pesanti. 

Mettere in scena la droga in una storia è difficile, perchè nell'immaginario attuale è molto presente. Anche se potrà suonare strano visti i dialoghi del libro, ho scelto un approccio che mi sembra abbastanza delicato. Alla fine ho tagliato molte scene sul consumo delle sostanze, cercando un equlibrio che spostasse l'attenzione verso quello che mi interessava davvero: il rapporto tra i tre protagonisti. E' una storia d'amore anche quella, in fondo.

Buona lettura,

Alessandro Tota

 

 

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

1 Commento
  1. L’ennesima graditissima novità di Finzioni… Ma voi non andate in vacanza? Complimenti! 🙂