In stato di ebbrezza

Oggi ci colleghiamo con la Silicon Valley, niente multinazionali elettroniche e informatiche però, solo ragazzini iper attivi, iper stressati, iper euforici e iper depressi, tutti, ma proprio tutti, in stato di ebbrezza. Nonostante l'andare un po' ciondolante ci regalano comunque una sfida ricca di emozioni.

Ryan: voto 8. È un agente oscuro della notte che dissemina terrore nelle aree, mentre i difensori avversari si distraggono. Agli occhi degli spettatori è il male, ma quando segna e alza la maglietta sul suo petto glabbro appare la scritta: "Spariamo agli animali, e alla gente. Ma sono tutti animali piccoli, e non abbiamo mai ucciso nessuno". Inattacabile.

Marissa: voto 5. Viene messa in campo incitata dal padre, un matematico dell'IBM. Triste, insoddisfatta e incapace di seguire le azioni che la circondano, si lascia imbambolare dalla Luna, ma non quella vera, quella stampata su un cartellone pubblicitario a bordo campo. E ci immagina dentro un bacio tra lei e Ronny. Poco concreta.

Michael: voto 7,5. Ossessionato dai Maya, ma non dalle profezie per i paurosi, no: vorrebbe strappare il cuore a qualche avversario e sacrificarlo a qualche dio solo per vedere se gli avversari si incazzano. Michael è uno così, uno che prende palla e finge di fare un autogol e lascia tutti gli spalti col fiato sospeso, come essere in auto con uno che all'improvviso, per un po', decide di guidare in contromano; poi, quando la palla sta per varcare la linea, o i fari di un tir  vi stanno per piombare addosso, si gira di scatto e rilancia la palla nella metà campo avversaria. Genio e sregolatezza.

April: voto 9. È la ragazza che tutti desiderano, e, per dirla tutta, è anche l'unica che sappia veramente giocare a calcio. Potrebbe giocare anche da sola, e spesso lo fa, ma poi si guarda intorno e trova il vuoto. I compagni non le stanno dietro. Sarà che a volte gioca in un'altra categoria, superiore, allenata, per così dire, da un certo professor B. I comagni arrancano per tenere il suo passo e lei, disperata, ha pure il tempo di fumarsi una sigaretta tra un'azione e l'altra. Disperata.

Mr. James Franco: voto 8,5. Essere bello, bravo e di successo è certamente un'utopia.  Scrivere anche bene, molto bene, potrebbe essere pura fantascienza. Tessere alla perfezione le trame delle azioni del match In stato di ebbrezza è pura poesia. James Franco gestisce questi ragazzini disperati, folli e tristi come fosse il gioco più naturale del mondo. Complimenti a lui.

In attesa del posticipo vi diamo appuntamento alla prossima settimana sempre qui, con Guida al Finzionato!

Michele Danesi

Michele Danesi

È un temibile sociopatico. Da poco trasferitosi a Torino, lotta per il partito del maschio col ferro da stiro. Per lui non esistono limiti spaziali o temporali; quando non stira lenzuola, legge e scrive in continuazione: ha capito che in questo modo le persone evitano di parlargli. Nonostante questo, vive nell'insana consapevolezza di piacere agli altri.

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