Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

A calcio di solito si gioca sui campi d'erba, vera o sintetica che sia. Poi c'è anche chi gioca sulla terra battuta, sul cemento, sull'asfalto e persino sulla spiaggia. Il campo di oggi, invece, è una cosa mai vista: è un campo di una roba che si chiama kipple, che in italiano si può tradurre con palta, ma in inglese suona meglio: si tratta di una sorta di polvere radioattiva. Per il resto, siamo nel 1992 però è il futuro e la partita si gioca tra umani ed androidi, con animali elettrici a fare da mascotte. Ah. Questa partita è una gran partita e Ridley Scott ci ha fatto pure un film. Pronti a vedere prodigi calcistici che voi umani non potreste immaginarvi? Allora, vai col fischio di inizio!

Rick Deckard – voto 6,5: Il cacciatore di androidi Rick Deckard, che in Blade Runner ha il bel faccino di Harrison Ford si becca un sei e mezzo. E' un giocatore che inizia a giocare con una squadra, quella degli umani, non per vero amore del gioco ma per vincere la coppa che in questo caso è la conquista dell'animale vero al posto di quello elettrico. A metà partita, però, per amore, passa all'altra squadra e alla fine si accorge che quella che credeva la Coppa dei Campioni è un barattolo di latta da partitella rionale.

John Isidore – voto 5: «Una vita da mediocreeeee, a recuperar palloni». A parlare di John Isidore in ambito calcistico viene in mente questa canzone di Ligabue, con la sostituzione mediano/mediocre. John Isidore è come il voto che gli abbiamo dato: mediocre (il termine "speciale" che gli attribuiscono nel libro non ha niente di positivo, anzi, significa che ha il cervello contaminato). In campo è come se fosse un'estensione, un'ombra di Deckard che gioca un filino peggio dell'originale. Tuttavia, volendo fare della filosofia su questa strana partita, probabilmente è Isidore la realtà e Deckard l'ombra: è come se, in campo, Isidore fosse Deckard spogliato degli orpelli mediatici e degli sponsor. E in questo caso, i voti, si ribalterebbero.

Rachael Rosen – voto 8: Gli androidi sono più fighi degli umani, e stravincono la partita, non ci sono cazzi. Rachael gioca con un'intensità e con una passione che non ci si aspetterebbe da una che ci era stata presentata in conferenza stampa come ottima forza lavoro in campo. 

Roy Batty – voto 8,5: Roy Batty è il signor «Ho visto cose che voi umani», è il vero uomo (androide) partita: in campo mostra una passione, un attaccamento al gioco non indifferente e, sarà pure per il fascino teutonico di Rutger Hauer che lo interpreta nel film di Ridley Scott, ma sembra di veder giocare un Beckenbauer o simili. 

Mister Philip K. Dick – voto 9: Una squadra in cui quello dopato è il Mister. A parte questo particolare (qualcuno dice "proprio grazie a questo particolare") il signor Dick ci regala una partita epica, un calcio che trascende nella filosofia. Magistrale.

L'arbitro fischia tre volte: due a zero per gli androidi. Alla prossima giornata di Finzionato!

eveblissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

1 Commento
  1. Uno dei pochi casi in cui non so se mi sia piaciuto di più il libro o il film 😉
    Insomma: PARTITONA!
    (P.S. Attenzione che l’articolo è nella rubrica sbagliata)