Ritratto di famiglia con superpoteri

Esordio super per la prima puntata del 2013 di Guida al Finzionato: a scendere, o forse salire, in campo è la squadra di Mister Steven Amsterdam. Il giovane allenatore, alla sua seconda prova importante, è acclamato da alcuni come erede di Pep Guardiola per i suoi successi, snobbato da altri: bella forza vincere sempre, con una squadra così! Fatto sta che nemmeno la Juve di Conte riesce a stare al passo di questo team. Doping? Non lo sappiamo, ma siamo certi che le polemiche seguiranno immancabili. 
Ecco il resoconto di questo match lungo trent’anni, che più che una partita è una saga familiare

Sintesi della partita, ovvero breve sinossi pre-pagellone per chi non conoscesse questo bel libro. Questa è la storia di una famiglia americana senza cognome, di due sorelle molto legate, dei loro matrimoni felici o meno, dei loro figli difficili o meno, dei litigi, delle lontananze, della vecchiaia che incombe, dei figli che partono e tornano dopo anni. "Ehi, ma è anche la storia della mia famiglia!", vi starete dicendo. Eh no. Perché i componenti di questa famiglia hanno un superpotere, uno per uno, che cambierà la loro vita rendendola un po’ meno ordinaria della nostra. Ma nemmeno troppo.

Pagellone:

Giordana, voto 8. È lei il bomber della squadra, il terrore di portieri e guardalinee. Non la vedi nemmeno arrivare, ed ecco che te la trovi in porta. Basta la sua presenza in campo a mandare in pappa i difensori; inciampano come mammolette, crollano goffamente al suolo spinti da forze ignote. Hanno un bel da convincere l’arbitro che sono stati strattonati, lui non ha visto nulla. Dopo un’adolescenza infelice, ha capito che la sua forza è nella testa e che non c’è muro che non possa attraversare grazie alla sua determinazione. Gennaio, si sa, è tempo di calciomercato; le offerte per lei sono del tutto al di fuori del financial fair play, ma possiamo scommettere che il Mister riuscirà a tenerla in famiglia. 

Ben, voto 7. Questo ragazzo non corre, vola. Centrocampista ideale, ha un occhio di falco che gli permette di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto. Per la maggior parte del tempo ha la testa tra le nuvole, ma come biasimarlo visto il suo talento? Marito insoddisfatto e papà a tempo pieno, deve la sua fortuna all’incontro con Mister Amsterdam che lo scoprì mentre si aggirava senza uno scopo per i parchi cittadini agitando le braccia; gli è bastato uno sguardo per capire che quel ragazzo poteva volare alto

Ruth, voto 8,5. Spinta da un vero spirito da crocerossina, è sempre pronta a sacrificarsi per mandare in gol la squadra. I suoi assist sono memorabili, sembra anticipare i desideri dei compagni e mettergli la palla proprio lì dove l’avrebbero voluta. Ha saputo rimettersi in gioco dopo una separazione difficile, e seppur non giovanissima è diventata un elemento fondamentale della squadra. 

Sasha, voto 6,5. Ce lo ricordavamo timido e introverso, lo ritroviamo uomo fatto e finito. Da quando ha fatto outing è diventato una bandiera per tutti i calciatori gay. Grande stratega, si muove sul campo con la sicurezza di chi la sa lunga, ma il suo apporto fondamentale alla squadra lo dà fuori dal match. Combina intrallazzi, crea e rafforza legami, ha tante frecce nel suo arco e non si può sapere dove cadranno.

Natalie, voto 7. Sembra più a suo agio nel ruolo di mamma che in quello di mediano che le ha affidato il mister e in campo si muove come se non fosse nel suo elemento ideale. Inizialmente presa dall’ansia di avere tutto sotto controllo, nel corso della partita capisce che ci sono cose che deve lasciare andare suo malgrado e trova la forza di prendere il largo.

Peter, voto 8. Padre di famiglia assennato e un po’ rigido, marito fedele, si è ritrovato improvvisamente a dover riprendere in mano la sua vita e ha scoperto risorse insospettabili. Non è un giocatore fisico ma di grande forza di volontà; quando meno te lo aspetti, la palla compare tra i suoi piedi e un compagno si materializza per venirgli in aiuto. Da vecchio saggio, non approfitta del dono che ha ricevuto; in campo non vuole strafare, ma quando agisce sa essere incisivo. 

Alek, voto 9. Ragazzino difficile e insondabile, è stato per anni il cruccio dei suoi genitori e dell’allenatore, ma alla lunga si è rivelato essere il regista silenzioso della squadra. I suoi compagni non lo sapranno mai perché Alek non ama essere al centro dell’attenzione, ma è grazie a lui se oggi sono quello che sono. Non sarà affidabilissimo viste le sue numerose assenza e i suoi lunghi viaggi all’estero, ma quando è in campo non c’è nulla che non possa fare. Centrocampista fantasioso, si muove avanti e indietro tra presente e passato con la stessa facilità con cui attraversa il campo. 

Mister Amsterdam, voto 8. Il mister ha il tocco magico. Quella che all’apparenza è una famiglia qualsiasi, un po’ dispersa e un po’ incasinata come tutte le famiglie, diventa nelle sue mani una squadra fuori dal comune. La partita parte piano piano, i giocatori sembrano sulle prime andare ognuno per la propria strada, ma la sintonia cresce con lo scorrere dei minuti e delle pagine, per arrivare ad un finale illuminante nel quale la squadra si trova finalmente unita e vincente. Ma l’happy ending non è mai definitivo e nessun superpotere ci può dare una felicità piena. Ogni domenica bisogna giocarsi una nuova partita. 

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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