Il pacco regalo di Finzioni a… Julio Cortázar

Caro Julio,

quest’anno abbiamo festeggiato il tuo centesimo compleanno. Il centesimo compleanno dello scrittore più alto del mondo, che nella mia personale classifica è anche il migliore del mondo, quello del cuore, quello che avrà sempre uno spazio intoccabile.
Sei il mio preferito e lo sei di molti, te l’abbiamo dimostrato come potevamo, leggendoti, rileggendoti, giocando con te e stando al tuo gioco.

Ora che si avvicina Natale ti ho pensato di nuovo, ho pensato che mi sarebbe piaciuto farti un regalo, da mandarti ovunque tu sia, un regalo per te te e Flanelle, che si starà arrampicando su un albero di Natale.
Cosa posso regalare al più Cronopio dei Cronopi?
Prima ho pensato alla Divina Commedia, un libro adatto ai Fama, per il rigore e l’ordine, ma anche ai Cronopi, per la fantasia e l’avventura.
Poi ho pensato a Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Calvino. Ma, mi sono detta, scommetto su un mate che l’avrà già in chissà quale bella edizione.

Volevo un libro che fosse un’avventura, e che ci fosse un’avventura dentro l’avventura, e che fosse pieno di sorprese e di porte segrete che portavano da altre parti; un labirinto che ti facesse divertire e ti spiazzasse ad ogni pagina.
Poi una lampadina si è accesa e ho trovato il regalo perfetto per te: S, di JJ Abrams e Doug Dorst.
Un libro pazzesco, che solo un genio come J.J. Abrams poteva forse scrivere.
Due studenti di un’università americana si incontrano tra le note di un libro preso in biblioteca. Leggendo La Nave di Teseo, di V.M. Straka, iniziano a scambiarsi opinioni e materiale su questo libro e sul suo autore ed ecco che nasce un secondo romanzo, quello scritto da loro, con le loro note a margine.

Una storia ricca di dettagli, allegati, tovaglioli scritti, cartoline; un libro che ti sarebbe piaciuto tantissimo, se tu fossi ancora qui, anziché da qualche parte a creare stelle filanti nate da tubetti di dentifricio schiacchiati.

Silvia Cardinale Pelizzari

Vorrebbe saper scrivere come Rulfo, avere la fantasia di Cortázar e andare a cena con Franzen. Di Finzioni è un po' ufficio stampa, un po' co-direttore editoriale.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.