Essere indie a… Brescia

Ebbene sì, il torpedone di Indie per cui oggi fa tappa a Brescia, città lombarda che "letteraria" proprio non si può definire, ma che nel suo piccolo cerca di difendersi abbastanza bene. Tra capoluogo e provincia, infatti, gli eventi bookish non mancano di certo, basti pensare all'annuale Fiera del libro o alla Rassegna della Microeditoria della vicina Chiari; e poi, scusate, ma di una città in cui perfino in carcere ci si sollazza con amene letture ricostituenti non credo ci si possa proprio lamentare. O sbaglio?

Bando agli indugi, allora, e che il tour nelle librerie indipendenti della Leonessa d'Italia abbia inizio.

Partiamo dalla Libreria Ferrata, storico negozio a conduzione familiare che fin dal 1969 punta tutto sulla qualità del servizio e dei titoli offerti. Questa è la classica libreria traboccante di libri in cui fermarsi a fare due chiacchiere con il proprietario, il signor Cesare, che da più di cinquant'anni esercita la professione di libraio con competenza e passione; ed è proprio per questo che non riesce a capacitarsi non tanto del successo dei grandi bookstore moderni, ma del fatto che i lettori si accontentino dell'asetticità di questi supermercati di libri pur di accumulare punti sulla tessera fedeltà. Come dargli torto?

Un'altra libreria storica a conduzione familiare, aperta negli anni Venti, è la centralissima Serra Tarantola, disposta su due livelli e famosa sia per le vetrine molto curate che per la vasta offerta di libri fotografici, di viaggio e per le pubblicazioni locali (non a caso dagli anni Settanta è anche casa editrice). Qui, purtroppo, la commessa Andrea ci conferma che anche la libreria più chic della città teme l'avanzata delle grandi catene – d'altra parte la Feltrinelli si trova proprio lì di fronte – e il conseguente impoverimento del panorama libraio cittadino. 

Lo stesso punto di vista è condiviso anche dal titolare di Resola, libreria decennale strutturata su tre piani che presenta, unica in città, i libri disposti per editore; qui lo strapotere delle grandi-case-editrici-con-relativa-catena-di-librerie lo si cerca di contrastare con la vendita di libri scolastici e con la varietà dell'offerta, ma le prospettive, sempre a detta del proprietario, non sono per niente buone. 

Se chiedete a qualunque lettore bresciano di indicarvi una libreria indipendente, però, il nome che quasi sicuramente vi sentirete rispondere è quello della mitica Libreria Rinascita. Fondata nel 1974, Rinascita ha come scopo primario la promozione della lettura e per questo, oltre all'offerta di titoli dedicati a tematiche altrove poco distribuite, offre anche uno spazio dedicato ai più piccoli e servizi studiati ad hoc per soddisfare i lettori più esigenti. Facendo due chiacchiere con il libraio Valerio e con la cliente Maria, infatti, ci si rende conto che l'unico modo in cui una libreria indipendente può cercare di resistere all'avanzata dei colossi è quello di offrire un servizio efficiente e specializzato che soddisfi e fidelizzi i clienti. La vendita dei bestseller lasciamola pure ai vari autogrill e supermercati, insomma. 

Last but not least (ci mancherebbe altro) c'è Bookstop Libri & Coffee; come si può facilmente intuire dal nome, non si tratta di una libreria nel senso tradizionale del termine, ma di uno spazio dove lettura e convivialità si incontrano e si danno il cinque. Sì, avete capito bene, siamo in presenza di una libreria che è anche bar: cosa volere di più dalla vita? E anche qui, come ci ha gentilmente raccontato il titolare Alessandro, gli sforzi per offrire eventi che attraggano e soddisfino i clienti sono notevoli: si va dal classico gruppo di lettura, alla presentazione di libri di giovani autori (soprattutto bresciani), agli incontri in lingua straniera. Evidentemente si cerca di andare incontro alle esigenze dei lettori, e lo sforzo sembra essere premiato. 

Bene, che ve ne pare? Avete qualche altra libreria indie bresciana da segnalarci? Per ora questo è tutto e, insomma, se capitate da queste parti adesso sapete dove andare a fare un po' di sano book shopping. Tra un pirlo e l'altro, s'intende. 

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

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