Essere indie… in Sardegna

La Sardegna è una famosa meta di vacanza, negli ultimi anni presa di mira dal turismo cafone e vipposo. In realtà, oltre le spiagge affollate e lo yacht di Briatore, “mamma Sardegna” è indie doc, persino nella bandiera dei Quattro Mori (quella originale, quella in cui gli uomini danno le spalle al Continente). È un’isola tutta da scoprire, una terra misteriosa, racchiusa nel suo segreto più profondo, tra le infinite pagine della sua tradizione.

Vien da dire, “Sardegna: oltre il mare, c’è di più!”, e ve lo scrive una che il mare ce l’ha nell’anima. Allora, presto, cosa dite di farci un bel tuffo nei libri?

Il tour sardo delle librerie indie inizia dalla East Cost, ai piedi della bellissima isola di Tavolara, a Porto San Paolo, nella libreria Oltre il mare dove mio nipote ha comprato il suo primo Harry Potter ed io, anni fa, i miei primi libri di narrativa sarda: Ferro e fuoco di Grazia Deledda, La vedova scalza di Salvatore Niffoi, Ferro Recente di Marcello Fois e Sì… otto! di Sergio Atzeni. Conflitti generazionali a parte, la piccola libreria, situata in via Pietro Nenni, è molto accogliente. Tra le sue mura, piene di scaffali di libri, si respira aria di salsedine mista a cultura.

La Oltre il mare è stata fondata nel 2000 da Giovanni Massaiu e Amelia Pigliaru. Da quattro anni è gestita dalla Libreria Koinè di Sassari, che spesso organizza molti eventi e incontri con gli autori, resi ancora più suggestivi dalla location. Gli ospiti e gli spettatori, infatti, vengono fatti accomodare in un grazioso giardino, un vero piccolo locus amoenus con vista su Tavolara. I lettori qui, trovano un posto tranquillo, lontano dalle orde barbariche dei turisti più accaniti.

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Chiedo al gentilissimo Aldo Addis, titolare della Koinè di Sassari e della Oltre il mare, di spiegarmi quali sono le opportunità che offre il turismo ad una piccola-medio libreria. Mi racconta che per la Sardegna l’arrivo dei turisti ha costituito da sempre un moltiplicatore di vendite di libri. Afferma che in tante piccole località di mare esistono librerie che fanno fatturati interessanti. Purtroppo la crisi del turismo in Sardegna, sta progressivamente riducendo quel segmento di mercato. La piccola libreria qui a Porto San Paolo è davvero indie-pop, si trasforma in un strano punto d’incontro tra il turista della maglietta spiritosa e il lettore sempre in cerca di novità, che magari ha voglia di rilassarsi con un buon libro, sorseggiando un bicchiere di vermentino o mirto.

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Lasciamo la East Cost, percorriamo la strada statale 597, che ci porta da Olbia a Sassari e andiamo a trovare la sorella maggiore della Libreria Oltre il mare. Entriamo nel mondo della Koiné di Sassari, il cenacolo di scrittori, artisti e lettori di via Roma, che parlano la ‘lingua comune’ della cultura. Ritroviamo Aldo Addis, 46 anni, figlio del grande Michelino Addis, fondatore nel 1974 dell’Agenzia Libraria Moderna, oggi diventata Libreria Internazionale Koinè, punto di riferimento per tutti gli studenti del Polo Umanistico dell’Università di Sassari. La libreria, infatti, era nata come universitaria. Oggi, invece, si rivolge ad un pubblico medio-alto, più eterogeneo, offrendo una varietà di generi e di letture.

Chiedo ad Aldo cosa ha significato in passato e cosa significa oggi essere una libreria indie in Sardegna. La sua risposta è molto interessante: “Mettere insieme chi legge (e in Sardegna sono tanti i lettori, più che nella media nazionale) con chi scrive (e gli scrittori sardi hanno trovato nei librai i migliori alleati per farsi conoscere ed affermarsi prima nell'isola, e poi, a livello nazionale ed internazionale). Fare i librai in Sardegna ha significato essere protagonisti di un mondo, quello del libro, che ha dimostrato di sapersi affermare per la sua qualità, di sapersi mettere in rete per affrontare le difficoltà del momento, di costituire un modello di promozione del libro che altrove non c'è'”.

E cosa pensa dell’editoria digitale un grande librario indipendente come Addis? “La rivoluzione digitale e' ineluttabile e cambierà in parte le abitudini dei lettori, spostando anche una parte di mercato (soprattutto quella legata alla manualistica e agli aggiornamenti professionali) dalla carta al libro elettronico. Non bisogna fare battaglie inutili di retroguardia, ma valutare le potenzialità che il digitale, e in genere, la rete, possono offrire per la diffusione della lettura. Il libro di carta non scomparirà, ma dobbiamo educare le future generazioni alla lettura, perché stiamo rischiando di perdere i lettori”.

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Lo staff della Libreria Koinè è semi-familiare: oltre a cinque collaboratori, Aldo lavora con la moglie e il figlio, ulteriore segno di amore condiviso per i libri, motore principale di questa straordinaria attività, che viene ripagata soprattutto dal rapporto con i clienti. Chi sono i clienti ideali per Aldo? “Quelli che danno i consigli a noi, che di quei consigli facciamo tesoro per proporre le migliori letture a tutti”. L’obiettivo della Koinè è molto chiaro: essere presenti in ogni luogo dove si parli di libri, favorendo il più possibile l’incontro tra lettori e scrittori. Infatti, i prossimi due autori che saranno invitati a Sassari sono Francesco Abate e Marcello Fois, ospiti del Festival Letterario Entula, diffuso ormai in molti paesi della Sardegna.

Salutiamo il Nord e viaggiamo verso il Sud. A Cagliari ci aspetta a braccia aperte la Libreria Mieleamaro in Via Manno, non lontano dal Porto di Cagliari. Anche qui si sente il profumo del mare! Questo bellissimo alveare di libri è stato fondato alla fine del 2008 da Mario Peddio e da Sebastiano Congiu, titolare di uno dei marchi storici dell'editoria sarda: la Ilisso.

L'offerta editoriale è varia, la libreria ha un vasto assortimento che spazia dalla narrativa nazionale e internazionale alla saggistica, passando per il reparto bambini e ragazzi e quello dei libri illustrati e delle guide. Cagliari è una città molto turistica, così, la libreria offre un buon assortimento di libri in lingua per rispondere anche alle esigenze dei turisti stranieri, che spesso arrivano da paesi in cui si legge più che nel nostro. Giovanni Curreli, il titolare, aggiunge: “In libreria esiste anche un' intera sala dedicata alla Sardegna perché è un settore a cui teniamo molto e per cui cerchiamo di essere un riferimento. Ultimamente abbiamo anche ampliato la nostra offerta con dei prodotti artigianali di alta qualità come le ceramiche di Terrapintada e dei gioielli derivanti dalla tradizione sarda”.

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Giovanni è un giovanissimo libraio di 31 anni. Racconta che, oggi, essere una libreria indie in Sardegna significa confrontarsi con una crisi generale e con la difficoltà che i vari competitori generano. Un supermercato che vende i 100 titoli in classifica col 15 per cento di sconto è ovviamente un rivale difficile da contrastare, ma bisogna continuamente inventare dei modi per offrire ciò che i supermercati o le grandi catene non offrono: rapporto diretto col lettore, organizzazione di eventi, creatività nell’assortimento. Ed è importante fare rete con le altre librerie in città, contro grandi avversari bisogna trovare delle alleanze.

Ci presenta gentilmente lo staff della Mielamaro: c’è Luca, il suo braccio destro, memoria storica della libreria, da sempre presente, e c’è Mariangela, il suo braccio sinistro, il tocco femminile, perfetta organizzatrice degli scaffali. A Quartu Sant’Elena, a pochi passi da Cagliari, c’è poi Diana, che si occupa dell’altro punto vendita, aperto di recente e che punta alla creazione di laboratori per bambini per “istigarli” alla lettura. Anche la Mielamaro sta organizzando la nuova stagione di presentazioni con vari autori, sia con incontri all’interno della libreria, sia con manifestazioni più grandi organizzate con la collaborazione di Liberos.

Giovanni ci spiega la loro politica nei confronti dei grandi store online: “Ovviamente il rapporto è di concorrenza ma bisogna anche essere coscienti che si deve offrire qualcosa in più delle librerie on-line in termini di servizi, disponibilità e competenza, altrimenti uno preferisce lo stesso libro scontato. Per fortuna la dimensione fisica del libro non è sostituibile e in questo le librerie che sapranno adattarsi avranno comunque vita lunga. Lo stesso discorso va fatto per il libro digitale, probabilmente non sostituirà mai del tutto quello cartaceo ma ovviamente chi dalla nascita è abituato ad interfacciarsi con uno schermo elettronico avrà meno problemi ad adattarsi, bisogna promuovere la lettura di libri cartacei già dalla tenera età”.

Giovanni aggiunge: “Credo che uno dei ruoli delle librerie indipendenti sia quello di diversificare l’offerta promuovendo dei libri che semplicemente meritano”. E quali sono questi libri?

NARRATIVA SARDA: CONSIGLI DI LETTURE Abbiamo chiesto ad Aldo e Giovanni, i gentili librai che hanno accolto le nostre domande, di darci dei consigli di lettura sulla narrativa sarda di ieri e di oggi. Aldo della Koinè di Sassari ci consiglia, come classico, Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu e, come novità, Un posto anche per me di Francesco Abate. Giovanni della Mielamaro di Cagliari, invece, ci propone tutti i libri di Sergio Atzeni e gli ultimi due libri di Marcello Fois, Stirpe e Nel tempo di mezzo.

Manuela Raganati

Per Appsmob cura e scrive "MagiKites", una collana digitale di libri illustrati per bambini, disponibile su App Store. Lavora nel settore mobile. Tra app, iPhone e tablet, coltiva il suo sogno: scrivere. Seguitela anche su BHO...BLOG, SardiniaDreams e su Hey Kiddo!

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