Cleptomania!

La Posta dei Lettori / Cleptomania!

Caro Commendatore, Cleptomania! ha scombussolato i delicati equilibri esistenti tra case editoriali e casi umani. Non era mai successo che un editore considerasse possibile ed addirittura caldeggiasse il furto di un proprio volume, così, per diventare un po’ la casa editrice che piace agli hipster. Se l’uscita di Steal this album! degli armeni & ameni System Of A Down non aveva significativamente incrementato il numero di furti di dischi del gruppo (aveva già preso piede la deriva de “i dischi li comprano solo i nerd”), Cleptomania! di Karin Koss (ed. Mass, 124 euri, oppure gratis se lo arubbate (sic, ndr)) a ‘sto giro è andato a ruba da bòno. Poco giova parlarne (non l’ha letto praticamente nessuno, e chi l’ha fatto si è chiuso in un silenzio imbarazzato), molto giova la sua esposizione sullo scaffale più bello della propria casetta. I più smaliziati si accorgeranno della sua presenza, ed incrociando lo sguardo col padrone di casa sbotteranno in un “no cazzo, dimmi che l’hai veramente arubbato!”.

Sissimone, Portlando

 


Photo credit  http://www.flickr.com/photos/maciejzgadzaj/2832169282/ 

 

Sissimone, voglio credere che l’utilizzo del verbo “arubbare” risponda ad una precisa scelta stilistica. Mi piace. Ma veniamo a noi: la Mass pubblicando il libro di Koss ha compiuto un’interessante operazione di marketing, lasciando la patata bollente nelle mani dei pochissimi librai in carne ed ossa rimasti, librai laboriosi che le copie le pagano e poi se le vedono arubbate. D’altra parte, il prezzo scoraggia dall’acquisto ufficiale tutti tranne i più entusiasti e fifoni. Un’analisi serissima effettuata dagli stessi sondaggisti del Presidente del Milan ha confermato che l’85% delle copie in circolazione non sono state pagate. L’assalto ad un furgone portavalori pieno di copie ha immesso nel mercato nero (www.ebay.com/mercatonero) migliaia di copie arubbate con violenza, non con scaltrezza. Questi furti non ci piacciono e sono anni luce dal significato profondo che Koss voleva dare alla sua opera.

 

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