Finzioni è una lurida finzione e voi siete dei cioccolatai

La Posta dei Lettori / Finzioni è una lurida finzione e voi siete dei cioccolatai 

Come va Bettoli? Come ha preso la pubblicazione del pamphlet Finzioni è una lurida finzione che circola copiosamente nel web e che sta screditando la credibilità vostra e del vostro (puah!) magazine di lettura creativa? Mi sembra tutto chiaro, chi c’è dietro di voi, una popolarità vacua, il sostegno a forze eversive, culturali e non, lo scopiazzamento da Sembianze, rivista cagliaritana -quella sì veramente innovativa, il citare a sproposito Borges, Vonnegut e Carlo Pastore di Mtv solo per guadagnare consenso. C’è chi dice che Finzioni è una lurida finzione sia roba vostra, partorita dai vostri cervelli ingrippati per fare i fichi, ma io credo piuttosto che sia tutto vero, un onesto atto d’accusa contro una roba rattoppata, la vostra rivista certo ma pure la vostra testa sciocca, infingarda, approfittatrice. Non durate, non durate. Lustro e merito a Sembianze, e infamia cada su di voi lurido ammasso di copiatori cioccolatai impuniti e impudenti. Siete vuoti!

Rossano Simoni, Cuculi

cioccolatai

Photo credit http://www.flickr.com/photos/fornal/

Ma che è Sembianze? Giuro che non sono stato in grado di trovarlo, né sul web ne altrove, ho chiesto in giro, ho pure telefonato ad un mio amico sardo. E questo turpiloquio? Scusi ma non ci sono abituato, non ne comprendo le motivazioni ultime. Riguardo a Finzioni è una lurida finzione ebbene sì, l’ho letto e l’ho trovato delirante al punto da essere coinvolgente. Mi fa sogghignare soprattutto la parte in cui il sedicente collettivo si scaglia contro Cirillo e la sua “compilazione irritante”, Paris e le sue “fandonie fantascientifiche” e Rossi che “parla di teatro ma in un teatro non lo farebbero mai entrare”. Simpatico pure questo ribadire fino allo sfinimento che Finzioni è copiato da Sembianze, talvolta tramite allegorie portentose (“Finzioni è come l’alcool denaturato negli anni ’80, panacea di tutti i mali ed essenza prodigiosa del disinfettamento. In realtà abbiamo scoperto a nostre spese e con grande bruciore di ginocchia sbucciate che l’alcool non serviva ad un beneamato. Molto meglio l’acqua ossigenata, di cui invocavamo l’utilizzo ma che usava solo la mamma buona, mentre il padre perseverava nell’adoperare l’alcool bruciante che -proprio perché bruciante- avrebbe dovuto disinfettare di più, ma aveva ragione mamma. Ecco, l’acqua ossigenata è Sembianze.”, p. 4). Non sia complottista, Rossano, facciamo pace e mi mandi una copia di Sembianze.

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