La Posta dei Lettori / Ho trapassato delle belle giornate alle isole Sayona

Gentile Bettoli,

avere a che fare col trapasso non è semplice, in Italia non è facile neppure avere a che fare col trapassato, visto che oltre il passato prossimo non va quasi nessuno. Eppure ci coinvolge e ci sconvolge tutti indifferentemente, ad ogni latitudine e longitudine. C’è chi la vive meglio di noi, ad esempio la popolazione dell’arcipelago Sayona-Sayona. Patria originaria di Al Wilson, virtuoso del soul, caro alle platee all-nighters del Inghilterra del Nord negli anni 60 e autore di un pezzo (Show and Tell) divenuto celebre perchè jingle di una controversa pubblicità del dentifricio Blanker’s, questo arcipelago è noto per l’abbondanza nelle sue acquee di stelle marine blè. Il fatto che Cavalli e Victoria Beckham abbiano utilizzato molto blè nelle loro collezioni degli ultimi anni ha rappresentato un vero e proprio “colpo” per la mite popolazione Sayona-Sayona: ora tutti c’hanno una stella Sayona (ma attenti ai falsi) in casa, e alle Sayona-Sayona non c’è più bisogno di lavorare. Ma rischio di divagare. Lo stile sciallo di vita si traduce anche in uno stile sciallo di trapasso. Un vero delirio, ben descritto dal giornalista russo Lorscianev, capitato lì perchè naufragato durante uno dei suoi tanti tour in mongolfiera.

Gionata, Ligonchio

sayona1 Ho trapassato delle belle giornate alle isole Sayona

Photo credit http://www.flickr.com/photos/kenyai/54099611/

Dici bene Gionata, alle isole Sayona-Sayona se la passano alla stragrande e se la trapassano allo stesso modo. Come prevedibile la riflessione non verte, nel volume di Lorscianev Ho trapassato delle belle giornate alle isole Sayona (ed. Gorlert, 13 euro), sull’ascesa a fama indiscussa dell’arcipelago causa esplosione del blè, ma sull’approccio al trapasso locale. L’autore ne approfitta per lanciarsi in una serie di considerazioni che toccano aspetti ultimi -e delicati- per l’essere umano, citando Mayorchin ed il suo Trapassario, Thompson, Karkolevski che se n’era andato solo in mezzo alla neve per non disturbare nessuno in quel momento così fragile. La festa perenne che attraversa le Sayona-Sayona tocca quindi il proprio apice di significato quando c’è un trapasso, seguendo alla lettera i dettami di Al Wilson, idolo locale, e la sua canzone If I should die tomorrow (party hard). Questo rispetto per un’icona Sayona unito al blè onnipresente ha prodotto rappresentazioni uplifting e gioiose di un passaggio, con un body surfing della cassa blè che dal cuore del paese arriva al cuore delle persone. Troppo lontano, forse, dalla nostra sensibilità occidentale ma viene il dubbio che la gioia, se partecipata, non vada fermata mai.