Il mondo si divide tra fotogenici e non-fotogenici

La Posa dei Lettori / Il mondo si divide tra fotogenici e non-fotogenici 

Bettoli, nel film Io sto con gli ippopotami, oltre a cuocere delle frittatone d’uova di struzzo e a dare delle pizzone in faccia a bislacchi turisti giapponesi, i due protagonisti si trovavano a fare i conti con un Sud Africa fresco di apartheid. Non le sto a spiegare, forse giassà, ma in una scena ambientata in un casinò, un cliente si lamenta col direttore che oramai è uno schifo, non c’è più rispetto, si fanno entrare tutti, “anche i neri”. Il direttore risponde all’incirca “ma come, non lo sa? il mondo non si divide più tra bianchi e neri, ma tra ricchi e poveri”. Il cliente manda giù amaro, viso pallido forse spaventato dal non essere sul pezzo sulle ultime tendenze della segregazione. Le racconto questo perchè Palomo Valens-Valens è appena uscito in libreria con un libro-discussione che munge questo dialogo budspenceriano già nel titolo, Il mondo non si divide tra ricchi e poveri, ma tra fotogenici e non-fotogenici (ed. Le Carrube dei Porci, 10 euro). Che ne pensa?

Hugo, Rovello

 fotogenici

Photo credit http://www.flickr.com/photos/cayusa/

Penso che Valens-Valens, nato Jeffrey Canidone, potesse scegliersi un nome da scrittore serio e non da tipologia di australopiteco. Se facciamo finta di niente e valutiamo il nostro Palomo come scrittore, però, dobbiamo dargli atto che le intuizioni non roboano solo nel titolo ma si sviluppano pure in complessi panegirici a pane e salame. Dopo le disamine intitolate “valà che Serge Gainsbourg avrebbe venduto più dischi se solo fosse stato decente” e “se si estingue il naked mole rat io non piango” giunge il centralissimo capitolo “la sindrome da Carlo d’Inghilterra”. L’autore riconduce alla non-fotogenia dell’aspirante monarca l’origine del suo essere ignorato un po’ da tutti ed il doversi dedicare alla caccia alla volpe 24/7. Non si potrebbe spiegare, altrimenti, il fatto che “William flirta con una decerebrata come Britney Spears eppure sembra il monarca perfetto; il principino Harry si gonfia di birra / si fa gonfiare dai buttafuori un giorno sì e l’altro pure, va alle feste di carnevale vestito da nazista, perde i capelli in modo aggressivo, plagia le tesi di storia dell’arte e pure lui sarebbe un monarca più fico di Carlo”. In più ci metti che la regina Elisabetta non abdica e allora ciao ciao, Carlo salta il turno al trono.

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