Il problema della riduzione degli sconti sui libri

Caro il mio,

 
proprio ieri ero in aeroplano che volavo contrariato tra Napoli e Torino. Avevo appena sbottato con la vecchia al mio fianco, non ci hanno portato manco lo stuzzichino e il caffè, st'Alitalia de poracci, con la scusa "le turbolenze non rendono sicuro il servizio". La vecchia aveva annuito e si era lasciata scappare un prevedibile ma li mortacci mentre girava una pagina di Chi. La testa pure era un turbinio di pensieri, il primo dei quali verteva sul comandante di bordo, che – l'ho capito dopo un po' – parlava inglese per finta come Celentano in Prisencolinensinainciusol, ma senza dire "all right" alla fine di ogni frase. L'effetto era straniante come se un Gigi d'Alessio avesse cantato a perfect day Elise di P.J. Harvey utilizzando lo pseudonimo Giggey Harvey e la sua naturale pronuncia. Il secondo pensiero riguardava la formula "ti faccio da mangiare un fusillo, e/o uno spaghetto, e/o un rigatone". E' evidente che c'è un qualcosa di profondamente sbagliato, e questo qualcosa è parente dell'aberrante "questa maglietta la metti bene su un jeans". Il terzo pensiero era questo: "ho in casa 90 rotoli di carta igienica". Ciò significa che ci sono rimasto sotto con le offerte speciali ed i 3×2: non sarebbe grave se io comprassi in maniera compulsiva solo carta igienica (o forse lo sarebbe ancora di più) ma ormai compro compulsivamente tutto ciò che gode di promozione o sconto irrinunciabile, telefoni cordless, connessioni limitless, riviste pointless, dispositivi antistress, filetti di platess, libri. Mò con la legge Levi che impedisce gli sconti sopra al 25% sono DAVVERO in difficoltà, perchè ad attirarmi verso l'oggetto non è mai stato il piacere della lettura (ahahah ma di che stiamo parlando) ma il sapore della convenienza. Me la cavo ordinando su internet libri in lingue che non conosco (molto scontati in questo periodo i libri in polacco), così tanto per provare il fugace brivido dell'opportunità e del tornaconto, ma è un piacere frustrato dall'incomunicabilità e dall'apatia che ne consegue.
Ricky Garko, Borgata Fidene
 
Son problemi seri, io non ho mai saputo (o voluto) distinguere mamma mia degli abba da mamma maria dei ricchi e poveri.
 
2 Commenti
  1. Non disperare! Per superare l’ostacolo del limite agli sconti, alcuni editori si sono lanciati (lanciatissimi) con i gadget, sopratuttto per i libri di ricette: libro sui primi piatti con allegato un pacco di pasta, libro sui vini con mignon di un vino, libro sulle pizze con formine per pizzette, e via discorrendo…
    Puoi lanciarti anche tu, basta che non capiti nel reparto bambini dove vanno molto di moda i libri per insegnare a fare cacca e pipì…