Le azioni spregevoli di una brutta persona

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Caro Bettoli,

spesso ho pensato di compiere brutte azioni, ma fino a qualche tempo fa non ne avevo mai avuto il coraggio perchè sono un pavido. Avevo bisogno di un pretesto che ho trovato nella vergatura di un volume: Le azioni spregevoli di una brutta persona. Le edizioni Correra hanno colto il potenziale del libro, capace a sentir loro “di spingere migliaia di repressi a fare cose malvagie, a buttarle giù in prosa o in versi e a renderle commerciabili pure negli autogrill”. Ho lanciato un trench (sic, ndr)? Se andassi all'isola dei famosi, sarei nel gruppo dei famosi o degli illustri sconosciuti?

Martino Rejuco, Monte Lupo

 

 

Sicuramente dei famosi. Basta molto meno. Ora nel merito del libro da lei orgogliosamente scritto e da Correra pubblicato senza vergogna ho poco da dire. Tra tutte le ragioni per scrivere un libro, quella di creare un elemento probatorio che individui senza dubbio alcuno l'incapacità di intendere e volere o assicuri perlomeno le attenuanti generiche, bè non è affatto tra le peggiori. Pregevoli le note introduttive, con piacevoli digressioni storiche sulle azioni malvagie del passato (Nerone che incendia Roma e suona & si sbronza, Zidane che testa la resistenza di Materazzi, Hansel & Gretel che -anche se siamo uomini e non bestie- infilano una povera vecchia strega in un forno). Purtroppo le azioni compiute e descritte dall'autore non sono empie e tantomeno perfide: sono idiote. Il nostro Martino Rejuco tutti i giovedì mattina si reca in via dei Fori Imperiali e sposta le multe delle auto in contravvenzione su autovetture innocenti (non la marca “Innocenti”, quella è fallita da tempo) causando momenti di apprensione tra gli autisti probi ed un'ignara serenità tra quelli colpevoli. Immagino gli sghignazzi. Si faccia vedere.

 

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