L’inevitabile ritorno dei libri-game

La Posta dei Lettori / L’inevitabile ritorno dei libri-game

 

Caro Bettoli,

i primi libri che ho ricevuto in regalo erano libri game. Erano strani libri pagati caro che presupponevano una matita ed una gomma, molta pazienza, un cuore puro e aperto all’infinito e una bella spremuta con lo zucchero come quella che fa mamma. Ormai caduti nel dimenticatoio (e sembrava non bastare il lancio di due dadi per tirarli fuori), rappresentano un serbatoio indimenticato ed indimenticabile di suggestioni e avventure in boschi magici, dove la civetta dialoga con la scopa, il guerriero spezza una lancia in faccia al buffo goblin e tutti insieme, tenendo bene a mente i punti esperienza, si può fare passi avanti nel cammino che porta ad un livello superiore di consapevolezza fantasy. Ora tornano, rivisti e corretti per un pubblico adulto, ché i bambini le case editrici li danno decisamente per persi. Il nuovo target sono i giovani adulti o i vecchi tardo adolescenti sugli -enta, quelli che c’hanno qualche soldo derivante dal lavoro o un bel vitalizio strappato a genitori ormai esausti, quelli che possono sputtanarsi cifre un tempo impensabili in cose inutili che -per necessità o per pudore- tenevano ben lontane fino a poco fa. In questo contesto la casa editrice Lupo Sfigato ha dato alle stampe tanti nuovi libri game che ci fanno godere come pazzi, impegnati con la nostra matitina e la gomma Staedtler sulla metro o a letto, impegnati a non considerare il/la partner.

Ascia stupida, contea di Ganderorn

 

Photo credit http://www.flickr.com/photos/niara/103251259/

 

Cara Ascia stupida,

ricordo bene i libri game perché me ne comprarono vagonate da bambino e quelli della biblioteca erano sempre fuori o irrimediabilmente inzaccherati. Mia madre, illusa, pensava che leggerli avrebbe sviluppato in me un’intelligenza vispa e profonda. Penso oggi che leggere Harmony sarebbe stato uguale, e forse mi avrebbe insegnato più cose del mondo dei grandi. Niente da fare: pure le figurine dell’inglese dovevo fare, raccolte noiosissime che non faceva nessun altro e così rimanevo con un sacco di doppioni del present perfect. I libri game non hanno reso nessuno più intelligente rispetto all’ipotetico lettore pre-adolescenziale di Harmony, e a pensarci ancora mi viene il nervoso per non essere riuscito a sconfiggere l’infido agnello vegetale a difesa della porta numero 2: sono sicuro che lì dietro ci fosse la chiave del tempio di Marigorn. Lupo Sfigato è una casa editrice che punta sul revisionismo di quanti avevano bollato i libri game come minchiate, e propone titoli come Ti ho scaricato perché sei misero, guadagna soldi sfruttando sacche speculative e riconquistami, oppure Gioca nel campionato brasiliano ed entra nella favela di Adriano. Titoli giovani ma anche maturi. Già si vedono i primi che hanno annusato il fenomeno e stanno in tram con gli occhiali da sole, le cuffiette, un libro, una matita in mano, un temperamatite e un paio di dadi, sembrando coglioni. Avanti così.

 

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.