La Posta dei Lettori / Nessuno è toro

Nessuno è toro, questo il titolo dell’opera denunziante di Wollaback edito da Ropols, spara peggio che sulla croce rossa sul machismo ormai in soffitta dei maschi di tutto il mondo. E’ un libro straziante, dilaniante nel suo affermare come l’uomo sia ormai alla frutta, solo, afflitto, depresso, incapace, ectoplasma, non più *toro*, per l’appunto. Bravo Wollaback, ma se chiedevi a me o a qualunque altra donna delle 3 miliardi che siamo nel globo facevi prima. Non ce la potete proprio fare, voi piccoli insulsi, zozzi, sublimatori del desiderio mediante i giochi elettronici, confabulatori infantili, belli addormentati. “Cara, che tu possa essere giovane per sempre”, “Mario, esci dal tuo mondo di fumetti e cartoni animati”, “Scema, era Bob Dylan” “Scemo tu, deficiente” è un dialogo -tipo del libro. Scambi acidi, ma come non dare ragione alla protagonista? Bob Dylan?! 9 euri ben spesi e un libro da consigliare alle amiche, quest’anno so cosa regalare per la Befana. Chi ha bisogno del femminismo, quando l’uomo sta messo così? ah ah! Non so quale sia la più deprimente tra le novelle raccolte da Wollaback e chiaramente incentrate sulla sua insulsa vita da playboy strapazzato: se il coglionauta internaufrago accanito, il giocatore di cavalli immusonito, l’uomo completamente privo di ardore ma compensante con l’afrore, il pancabbestia punkabbestia sulle panchine fancazzen tutto il giorno. E mi fermo qui.

Lorena, Fortezza Giacobina

toro1 Nessuno è toro

Photo credit http://www.flickr.com/photos/eneko/22846811/

Si fermi. Smettiamo di giocare a chi sta messo peggio tra uomini e donne, non se ne esce. Stiamo messi tutti come le bestie. Non trasciniamoci in un baratro di livore, non perdiamoci in un barattolo di liquore. Serve un nuovo progetto, un manifesto che scuota le menti e ci faccia sentire di nuovo orgogliosi delle nostre differenze e delle nostre uguaglianze, sennò chiudiamo baracca e burattini. Ci manca solo che un’invasata si metta a scrivere, in risposta a Wollaback, un volume sulle donne stanche della vita. Dico, ci manca solo quello. Serve conciliazione, un nuovo patto tra sessi. Non si può continuare con questa farsa. Nessuno è toro è un libro doloroso, spiazzante. Quando uno dei personaggi del libro (l’amico internettiano) si confida con un compare ed alla domanda “stasera te la giochi sul bello e impossibile o sul dolce e innamorato?” risponde “sul puttano in saldo” siamo tutti un po’ più soli. Ecumenismo di genere, ora e sempre.