Questa ed altre storie curiose

Oh toh! Rino l'ha ri-ingoiata è il titolo dell'opera teatrale del '700 fiorentino che – come tutti sanno – ha definito la denominazione e le competenze dell'Otorinolaringoiatra. In precedenza non esisteva un medico specializzato in cavità nasali, orecchiali e golari, esistevano solo barbieri che intanto che t'accorciavano l'apetta ti cavavano due canini, un incisivo e un molare, alcuni paragnosti gnostici ed un pugno di chirurghi (tradizionalmente allevatori di capre). Fu – e il caso è curioso – l'operetta sulla moneta ingurgitata da Rino a creare nell'opinione pubblica il senso di necessità di un esperto di naselli, orecchiette ed ugole, determinando il bisogno (non percepito fino a quel momento) di odorare, auscultare e deglutire come se non ci fosse un domani. A quei tempi si accettava serenamente di non poter più odorare (forte era il fetore), auscultare (roboante la digestione delle bestie) e deglutire (nauseabondo il sapore del rancio) ed il limbo della vecchiaia era anelato dai più. Nel progresso medico linguistico fu quindi rilevante – come grande fan di opere – il ruolo di Tromarcia, divenuto re del Granducato di Poggibonsi nonostante i pronostici avversi e l'opinione che la sua salita al trono costituisse una restaurazione ("hanno fatto re Tromarcia", titolarono i giornali, e l'espressione divenne sinonimo di indietreggiamento). Si possono trovare questa ed altre storie curiose in Questa ed altre storie curiose (Inquesta edizioni, 11 euri), un libro che si scaraventa negli anni 2000 con il riferimento ai recenti fatti di cronaca che hanno visto l'Onorevole Ravarra sulla graticola perchè avvistato col giornalista Gaetano Tromano su un'auto blu dalle parti di Piazza di San Martino ai Monti ("Ecco Ravarra che guida con Tromano in centro", titolava Chi).
Francesco Van Damme, Esanatoglia

Sono lettere vere.

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