Filetto alla Wellington / Torday

Paragoniamo gli ingredienti de Il destino di Hartlepool Hall, di Paul Torday, a quelli del filetto alla Wellington. Ed, il protagonista, è la pasta sfoglia: dorata e invitante ma fragile e inconsistente. Il filetto di manzo è l’idea di società degli abitanti del piccolo paese, come la carne nascondono sotto uno strato di civile rosolatura, un cuore crudo e primordiale. I funghi sono i banchieri, gli amministratori e gli speculatori. La senape è Lady Alice, misteriosa donna che s’instaura nella casa di Ed, difficile da identificare a un primo assaggio ma importante nell’economia dell’insieme. Il prosciutto crudo di Parma è interpretato Annabel: protagonista femminile.

Ricetta per una cena con una bella collega e il vostro superiore che cerca di portarla a letto.

Prendete il filetto, lanciatelo da una mano all’altra (è una procedura inutile ai fini della ricetta ma fa molta scena se avete degli spettatori). Tritate sopra la carne del sale e del pepe (mi raccomando usate il macinino per sale o pepe: la differenza tra un cuoco che se la tira e uno normale si vede in queste piccole cose) e spandeteli sulla superficie. Mettete sul fuoco una padella con l’olio e adagiateci il filetto, facendolo rosolare. Nel frattempo raccontate ai commensali qualche battuta di spirito o qualche freddura: il filetto alla Wellington / Torday richiede una buona dose di british sense of humor.

Tolto il filetto dal fuoco, spennellatelo con la senape e lasciatelo riposare. In un'altra pentola, mettete i funghi che avrete tritato con il mixer e lasciate evaporare tutta l’acqua di vegetazione.

Mettete le fette di prosciutto crudo su uno strato di pellicola e spalmate la carne con la crema di funghi tritati. Mi raccomando, non siate parchi anche se la situazione economica di casa Hartlepool non è delle migliori: questa ricetta richiede abbondanza. Appoggiate dunque il filetto sul prosciutto arrotolando il tutto e chiudendolo per bene in modo da compattarlo, poi mettetelo in frigorifero e lasciatelo raffreddare per almeno venti minuti.

Nel frattempo inviate il vostro capo (presunto intenditore) a recuperare la bottiglia di vino consigliata dallo chef Ramsay. La marca l’avrete inventata sul momento: per assicurarvi un periodo d’intimità con la bella collega. Quando il vostro rivale ritornerà sconfitto, mostratevi delusi (anche se avrà preso una bottiglia costosissima) ma magnanimi.

Poi srotolate la pasta sfoglia e avvolgeteci il filetto (ricordatevi di togliere la pellicola!!!). Sigillate le estremità laterali e spennellate con del rosso d’uovo. Cuocete in forno a 200° per circa 35 minuti. La carne sarà poco cotta? Troppo cotta? Impossibile a dirsi: finale imprevedibile!

Servite in tavola e, se alla fine non riuscite a portare la bella a letto, ritiratevi a vita monastica e leggete un altre bel libro.

Letto e mangiato!

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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