Frisella alla Tom Sharpe

Il sei di questo mese è scomparso Tom Sharpe, grandissimo scrittore di romanzi umoristi, nonché uno dei miei autori preferiti. Divertentissimo, sboccato e spietatamente cinico, Sharpe aveva la capacità di elaborare battute fulminanti e memorabili, come per esempio quella scritta tra le prime pagine di La mischia: «Si racconta che un turista americano, arrivando a Piemburg, abbia esclamato: "È grossa la metà del cimitero di New York ma è morta il doppio"».

Pensando a una ricetta da abbinare a uno dei suoi libri mi è tornata in mente la scelta dello scrittore di passare, negli ultimi anni, molto tempo nella sua residenza di Llanfranc, in Catalogna, e la risposta che dava quando gli chiedevano perché non avesse imparato nemmeno una parola di spagnolo o catalano: «Non voglio imparare la lingua, non voglio sentire quant’è il costo della carne». Così ecco una ricetta senza carne, fresca e tipica dei paesi caldi e mediterranei. Una frisella, anzi, in onore del grande scrittore, una "Sharpella".

Ovviamente la prima cosa che dovete fare è procurarvi un pacco di friselle, piccole ciambelle di pane che sono cotte, tagliate a metà e poi ripassate nuovamente in forno per ottenere un effetto biscotto. Prendetele e immergetele per qualche secondo in una bacinella d’acqua, dove in precedenza avrete messo qualche goccia d’aceto, poi tiratele fuori e appoggiatele su un piano.

Il libro da abbinare a questa ricetta è Eva, una bambola e il professore, dove ritroviamo la freschezza di questo piatto, che riesce a essere allo stesso tempo pieno e leggero, così come nel romanzo l’omicidio di un manichino e le critiche al sistema scolastico inglese vengono stemperati dalla magistrale capacità dell’autore di raccontare situazioni assurdamente possibili.

Tre o quattro pomodorini freschi tagliati a metà, mezzo barattolo di tonno sott’olio, una manciata di olive verdi e un cucchiaino di capperi sono gli ingredienti della nostra Sharpella. Metteteli tutti in una ciotola, aggiungete dell’olio extravergine d’oliva e una manciata di sale e girate il tutto energicamente, in modo che i vari succhi si possano mischiare e tutti i componenti prendere sapore. L’ingrediente che dovrà essere aggiunto a questo composto è la cipolla, preferibilmente del tipo rosso di Tropea, tagliata a fettine sottili. Quest’ultima è come il protagonista, Wilt, saporita, croccante, indispensabile, ma spesso dura da digerire. E come una bocca nutrita con una buona dose di cipolla può essere pericolosa, così lo è anche quella dello sboccatissimo professore.

Alla fine, prendete la frisella precedentemente bagnata, adagiateci sopra il composto, uscite sul balcone, sul terrazzo o in giardino, mettetevi comodi e, con le pagine di Tom Sharpe a farvi compagnia, gustatevi questa prelibatezza, mentre il tramonto di una serata estiva incornicia il panorama.

Ps: per una video ricetta in otto secondi… (c'ho provato, eh).

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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