Gemmell finger food

Questo articolo apre la mia personale trilogia fantasy (perché, dopo Tolkien, sembra che ogni fantasy che si rispetti debba avere almeno tre libri), una serie di tre ricette/recensioni dedicate a tre autori di questo genere. Siccome ognuno dei tre ha una sua maniera di raccontare questo tipo di storie ho deciso di abbinarli a tre piatti diversi: antipasto, primo, secondo. Una cena virtuale o, se preferite, una specie di concept album fatto da recensioni. Ovviamente non garantisco che la cosa funzioni, è un esperimento che vi invito a testare insieme a me.

 

Partiamo dall’antipasto, o meglio dagli antipasti, perché ho pensato a una proposta veloce e stuzzicante, un piatto di finger food. In entrambe le pietanze ho cercato la contrapposizione di sapori, o l’accostamento inusuale, questo perché gli antipasti sono dedicati a L’Eco del grande canto, un libro di David Gemmell.

 

I suoi romanzi sono allo stesso tempo epici e realistici, così come i suoi eroi sono personaggi tridimensionali, che oltre alle caratteristiche positive contengono anche lati negativi, paure e egoismi. Proprio come le persone vere.

Ecco il motivo per cui ho deciso di affiancarlo a due antipasti come le prugne con pancetta e menta e le zucchine fritte, condite con zucchero e poggiate su una base di taralli.

 

Prima di tutto prendete una confezione di prugne secche, se sono molto morbide potete passare al passo successivo, se invece non lo sono fatele rinvenire per quindici minuti in acqua fresca, poi scolate e asciugatele bene.

Avvolgete ogni prugna in una fetta di pancetta tesa e fermate gli involtini con uno stecchino, quindi mettete il tutto nel forno, che avrete portato a una temperatura di 180/200 °C. Cuocete per una decina di minuti e servite, inserendo una fogliolina di menta sopra l’involtino.

Per la seconda ricetta prendete una zucchina piuttosto grossa, tagliatela a rondelle e fatele soffriggere in una padella con dell’olio. Quando si saranno dorate su un lato giratele in modo di far cuocere anche l’altra parte. Poi mettetele a asciugare su un foglio di carta assorbente e cospargetele di zucchero – una presa per ogni rondella-. Infine adagiate le zucchine su dei piccoli taralli e servite in tavola.

 

Il sapore della frittura o quello croccante della pancetta ricorderanno ai vostri palati i temi forti dell’epica fantasy: eroi, sfide mortali, la lotta tra il bene e il male. Il gusto dolce dello zucchero o l’amarognolo della prugna invece vi sorprenderanno e scoprirete che, come David Gemmell ci mostra con maestria ne L’Eco del grande canto, degli elementi apparentemente in contrasto con quest’epica, come la viltà, il peso della vergogna, l’avanzare degli anni che rendono il corpo dell’eroe più lento e vulnerabile, aggiungono invece spessore alla storia e alla ricetta, facendone un boccone completo e interessante.  

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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