Il regno (di Persia) per una polpetta!

Qui a Finzioni abbiamo da sempre dato ai fumetti il giusto posto. Sappiamo che la semplicità dei tratti non preclude a un graphic novel di avere la profondità di un romanzo. E così anche una ricetta apparentemente semplice non manca di gusto e di una storia.

Per questo voglio parlarvi di Persepolis, graphic novel di Marjane Satrapi, in cui la rivoluzione islamica iraniana è raccontata dall’interno, con gli occhi di una bambina.

Attraverso le esperienze della piccola Marjane ci viene narrata una storia cruda e drammatica, ma con un tono leggero e ironico. Le discussioni a tre tra la bimba, il suo Dio e Marx sono tanto divertenti quanto terrorizzanti sono le scene in cui i bambini giocano a catturare e torturare un esponente del vecchio regime.

Anche la seconda parte, che ci spiega la vita sotto il nuovo regime con tutte le difficoltà e le paure delle persone che hanno mantenuto senso critico e voglia di libertà specialmente le donne , è affascinante. Persepolis riesce a fornire un lettore europeo non molto informato come sono io – un punto di vista alternativo, una finestra su un modo di sentire e di vivere le cose differente da quello cui siamo abituati. In questo senso anche il primo euforico ma difficile contatto con il mondo occidentale dell’autrice che, ormai adolescente, è mandata dai suoi genitori a Vienna, è molto interessante.

In Persepolis la forma del graphic novel fornisce una forma leggibile e accattivante a un argomento molto serio, per questo mi è sembrato opportuno abbinarlo ai falafel, piatto mediorientale che, sotto forma di croccanti polpette, rende attraente anche per i bambini il consumo dei ceci.

Due esperienze diverse ma simili, in grado di arricchire chi le scopre.

 

E ora passiamo alla ricetta:

Ingredienti per una dozzina circa di falafel
250 gr di ceci secchi
2 cucchiai di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
Cumino
Mezza cipolla
Olio extra vergine d’oliva, sale e pepe

Per questa preparazione è necessario utilizzare dei ceci secchi e lasciarli ammorbidire in acqua per 24 ore, cambiando l’acqua quand’è passata la metà del tempo.

Scolate i ceci in una ciotola o in un mixer, insieme alla cipolla, l’aglio, il prezzemolo, il cumino e un filo d’olio. Frullate tutto quanto e regolate di sale e pepe. Lasciate riposare l’impasto ottenuto per almeno un’ora in frigorifero poi tiratelo fuori e formate delle palline appena più piccole di un mandarino.

Personalmente preferisco la cottura al forno rispetto alla frittura, ma i gusti sono gusti, quindi scegliete voi. Nel primo caso, comunque, mettete le palline su una teglia e cuocete per circa 20/25 minuti a 180°.

Per entrambe le cotture bisogna riuscire a ottenere una crosta dorata e croccante.

Nella foto le vedete abbinate con delle zucchine trifolate e delle cime di rapa al peperoncino.

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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