Ma quanto so’ Bone le vongole co’ i fagioli

Ci sono delle volte che scopriamo cose che qualcun altro ha già scoperto molto tempo fa, ma che per noi sono comunque una novità. La cosa mi ricorda una vecchia battuta di Benigni sulla scoperta dell’America da parte di Colombo nella quale diceva che i nativi americani, davanti al navigatore genovese, dovevano essersi sentiti come un veneziano davanti a un eschimese che, sbarcato oggi a piazza San Marco, inizi a gridare: “Ho scoperto l’Europa!”.

Per me è stato così con Bone, l’opera a fumetti di Jeff Smith. Ho acquistato qualche giorno fa il volume con la serie completa e mi sono ritrovato con l’ansia di far sapere a tutti quanto fosse bello. Bone, però, ha vinto 10 premi Eisner e 11 premi Harvey (gli equivalenti degli Oscar per i fumetti) per cui io arrivo con un colpevole e consapevole ritardo a questa segnalazione.

Dovendo scegliere la ricetta cui abbinare questa pubblicazione ho pensato alla crema di fagioli cannellini con vongole.

Perché? Potreste chiedermi voi. Perché nella mia mente si è fatta strada la sceneggiatura di un incontro. Il primo incontro tra due coppie di consuoceri. Con la madre del futuro sposo, che ospita la cena, in ansia all’idea di trovare la ricetta giusta. Qualcosa di sorprendente e di sofisticato, per fare bella figura, ma che allo stesso tempo faccia capire agli ospiti che loro sono persone alla mano. “Un abbinamento inaspettato e vincente” pensa la donna, mentre il figlio, con un irresponsabile atteggiamento rilassato, ripete che non ci saranno problemi “Fagioli e cozze! Cosa c’è di più familiare e alla mano della pasta e fagioli? E le cozze servono a dare quel tocco in più.”

“La pasta con fagioli e cozze? Un classico!” esclama il figlio quando lei espone la sua idea. “Andrà benissimo. Chi non la conosce?”

In un secondo il mondo crolla addosso alla povera donna: “Ma come? A me sembrava un’idea così originale”. La signora non si lascia abbattere dalle difficoltà e, immediatamente, inizia a pensare a qualche modifica che possa rendere la ricetta originale. ”Se tolgo la pasta e servo una vellutata di cannellini… magari sostituisco le cozze con le vongole… e guarnisco il tutto con piccole stecche di pane croccante, abbrustolito in forno… sì, questo è un piatto che, anche visivamente, fa la sua porca figura.”

E ora parliamo di Bone, una storia fantasy, con molti dei temi classici –principessa in esilio, nemici apparentemente invincibili, personaggi comprimari interessanti- e con l’inserimento di spunti comici. Tolkien che incontra Carl Barks, Pippo, lo Zio Paperone e Paperino che visitano le terre di Games of Thrones: dalla Barriera ad Approdo del Re. Una storia a fumetti che passa dai toni molto divertenti dell’inizio –la grande corsa delle mucche- a quelli molto più cupi della fine. Jeff Smith ci racconta una storia solida, e appassionante. Riesce a farci in qualche modo dimenticare l’incongruenza tra i suoi personaggi principali – i Bone, disegnati con tratti morbidi e solo vagamente umanoidi- e il resto dell’universo che ha creato. Tanto che, dopo più di 1300 pagine, quando si arriva alla fine resta il desiderio di leggere altro.

 Per gli amanti dei felini sarà poi un piacere osservare alcuni personaggi, come Bartleby, il grande drago rosso e, soprattutto, Rock Jaw.

Forse, a questo punto, qualcuno di voi si starà chiedendo come si prepara la ricetta. È facile: prima preparate un brodo vegetale, mettendo in una pentola circa due litri d’acqua insieme a un paio di carote, una cipolla e mezzo, due gambe di sedano, uno spicchio d’aglio e qualche rametto di prezzemolo. Mentre il brodo bolle togliete i fagioli dalla scatola –se siete cuochi seri avrete messo a bagno per circa 12 ore i fagioli secchi e li avrete poi cotti in acqua con un paio di spicchi di aglio-. Quando, dopo circa 40 minuti, il brodo è pronto, fate cuocere i fagioli nel brodo per circa 15 minuti, insieme a un cucchiaino di concentrato di pomodoro.

Nel frattempo versate un paio di cucchiai di olio in una padella bassa, fate soffriggere con due spicchi d’aglio e aggiungete le vongole, quando si saranno aperte spegnete il fuoco e lasciate riposare per qualche minuto. Tagliate un paio fette di pane, dello spessore di circa un dito, e mettetele in forno, sotto il grill, sino a che non saranno diventate dorate e croccanti.

Tirate via un paio di cucchiai di fagioli e frullate gli altri sino a creare una vellutata. Mettete da parte qualche vongola aperta e sgusciate tutte le altre filtrando poi l’acqua rimasta nella padella. Aggiungete l’acqua filtrata, i fagioli messi da parte prima e le vongole nella vellutata, e fate cuocere ancora per qualche minuto sino a che la densità della vellutata sarà quella da voi preferita.

Servite la vellutata aggiungendo sopra un filo d’olio, le vongole con il guscio e un paio di bastoncini ricavati dal pane fatto abbrustolire.

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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