Fossi figo (consiglio politico)

Se volete vedere l'immagine a grandezza intera.

Cari amici, oggi su Lettualità mi permetto di dare giusto un consiglio politico, perché a vedere Pierluigi Bersani in quella foto, quella in cui seduto ad un tavolo è pronto a bersi la sua bionda media, mi si riempie il cuore di gioia. Sarebbe come vedere Semola che estrale una spada dalla roccia o Neo che schiva i proiettili sparati dagli agenti.

Lui, nel bar, con un foglio d’appunti e un boccale: io penso che con quella foto la campagna di tesseramento del PD avrebbe avuto molti più risultati: “PD, beviamoci su”. Mettiamo che l’ufficio stampa di Bersani ascolti il mio consiglio, mi permetto di proporgli anche una riflessione tratta da un grande scrittore, venuto a mancare alla compagnia dei suoi cari troppo presto, secondo me. Il buon Charles Henry Bukowski. Ecco il copy:

Adesso col tuo permesso, caro elettore, vorrei ricominciare ad occuparmi di puttane e di cavalli e di sbornie, finché c’è tempo. se queste cose sono apportatrici di morte, beh, allora mi sembra che sia molto meno offensivo essere responsabili della propria morte piuttosto che di quell’altro genere di morte che vi  viene offerta imbelletta con frasi di Libertà e Democrazia e Umanità e/o un po’ tutta quella Merda.

Ovvio che servono delle correzioni: ad esempio al posto di “elettore” sostituirei “cittadino” che fa molto rivoluzione francese. Urgono utleriori spiegazioni: la risposta che avete appena letto è ciò che consegue alla domanda:

Caro signor Bukowski:
Perché non scrive mai di politica o di relazioni internazionali?
M.K.

In questo clima di antipolitica, tra forconi, grillini e leghisti, forse la catchphrase del vecchio Buko potrebbe essere efficace. Se vi interessa, il titolo del racconto è “La politica è come cercare di inculare un gatto” e lo trovate nel libro “Compagno di sbronze”. Capito Bersani? Compagno di Sbronze. Che poi è un titolo italiano, lo sappiamo, perché Compagno di sbronze e Storie di Ordinaria follia negli USA sono state pubblicate tutte nel medesimo libro Erections, Ejaculations, Exhibitions and Generale Tales of Ordinary Madness. Lascio a voi la traduzione, non per pudore ma perché sto cercando altre parole più rassicuranti, magari di un altro esperto giornalista-scrittore che si occupasse anche di politica.

Efficace, dicevo, ma non è certo una cosa di sinistra. E poi chi lo sente più Nanni Moretti? Sto cercando qualcosa di Hunter S. Thompson. No, niente, non l’ho trovato, spero di non annoiarvi se cito ancora David Foster Wallace:

Uno dei motivi per cui John McCain piace a tanti giornalisti del Cammino (il viaggio elettorale n.d.R.) è semplicemente che lui è un fico. Che non è uno sfigato. A scuola, Clinton era nel consiglio degli studenti e nella banda scolastica, mentre McCain era uno sportivo casinista (…). All’età di sessantatre anni è spiritoso, intelligente, sa ridere di se stesso e di sua moglie e dei suoi collaboratori e degli altri politici e del Cammino, e prende in giro i giornalisti e li cazzia in un modo che a loro non dà nemmeno fastidio (…).«Vi dirò una cosa. Oggi forse ho detto alcune cose su cui non siete d’accordo, e spero anche alcune su cui lo siete. Ma sappiate che io. Vi dirò. Sempre. La verità.» (…) Il curriculum e la schiettezza di McCain, in altre parole, non promettono di solidarizzare con il dolore degli elettori, ma di alleviarlo.” (Forza Simba in Considera l’Aragosta, 206-208).

Dai Pierluigi, continua a fare il figo, attento! non il fighetto di sinistra con la giacca con le toppe sui gomiti e la reflex al collo. Secondo me va bene se continui col sigaro e va bene anche la birretta in solitaria, ma prova a una cosa di sinistra (anche una cosa non di sinistra, ma di civiltà) . E chi ti ferma più? Buona settimana.

Andrea H. Sesta

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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