In morte di un pirata, Aaron Swartz

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami… le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. (Morpheus – The Matrix )

Aaron Swartz muore suicida, e noi perdiamo un pirata, una di quelle persone che spingono i confini un po' oltre, uno di quelli che naviga dove nessuno è mai stato. Un breve riassunto lo trovate a questo link. Riassumo ancora di più:

  • A 11 anni si inventa una cosa come Wikipedia, ma prima di Wikipedia, ma non decolla;
  • Si inventa Infogami, un programa wiki per costruire siti (la faccio semplice semplice, eh);
  • Contribuisce a inventare i Creative Commons;
  • Tramite Infogami inizia diventa un co-proprietario di Reddit (sia chiaro: non un cofondatore!);
  • Inizia a dare il suo contributo su Wikipedia. L'ultimo posto l'ha aggiornato il giorno prima di morire;
  • Diventa un hacktivista (si dice così in italiano?): uno di quegli hacker che difendono la libertà della rete e credono nella libera circolazione della conoscenza oline.

Così che si inventa? Un giorno si trova al MIT, dalla rete del MIT acceda a JSTOR, un grandissimo sito-database con migliaia di pubblicazioni. E le scarica, perché dalla rete del MIT si possono scaricare gratis e senza limiti di quantità. Solo che per l'Attorney (procuratore generale, grosso modo) Ortiz ha detto: “Stealing is stealing, whether you use a computer command or a crowbar and whether you take documents, data or dollars." (Rubare è rubare, sia che usi un comando di un computer o un piede di porco sia che tu prenda documenti, dati o dollari). Il punto è che questo JSTOR, se si accede da comuni mortali, è a pagamento (20dollari per sei pagine di un articolo!).

Lascio agli altri i discorsi sulle persecuzioni giudiziarie, che credo ci siano state ma non ho spazio sufficiente per argomentare e, soprattutto, c'è chi ne sa molto più di me e l'ha spiegato meglio. Ad esempio qui (il perito della difesa spiega il caso) e qui (in cui tutta questa storia viene spiegata bene bene).

Lessing (amico di Aaron, professore ad Harvard, ecc ecc) ha detto:

We need to recognize in the academy, I think, an ethical obligation […] An ethical obligation which is at the core of our mission. Our mission is universal access to knowledge—not American university access to knowledge, but universal access to knowledge in every part of the globe. (Dobbiamo riconoscere nell'università, credo, un obbligo etico. (…) Un obbligo etico che è il cuore di tuta la nostra missione. La nostra missione è l'accesso universale alla conoscenza – non l'accesso delle università americane alla conoscenza, ma l'accesso universale in ogni parte del pianeta.)

Il Corsaro Nero, Emilio Salgari, fine del libro(guarda un po', qui lo troviamo distribuito con i credit commons):

Quando i filibustieri volsero gli sguardi atterriti verso il ponte di comando, videro il Corsaro piegarsi lentamente su se stesso, poi lasciarsi cadere su di un cumulo di cordami e nascondere il volto fra le mani. Fra i gemiti del vento ed il fragore delle onde si udivano, ad intervalli, dei sordi singhiozzi. (…)
– Guarda lassú: il Corsaro Nero piange!…
FINE

Un genio accusato, depresso, e ora suicida. Aveva 26 anni. Volete salutarlo, andate qui!

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

3 Commenti
  1. “C’è un momento, immediatamente prima che la vita diventi non più degna di essere vissuta, in cui il mondo sembra rallentare: e quella sua miriade di dettagli appare improvvisamente, e chiaramente, in tutto il suo dolore.” A. S.

  2. Grazie del contributo, Fede. Non avevo ancora letto la nota.

    Tra l’altro, e questo mi ha toccato un po’ (non te lo nascondo), ha le mie stesse iniziali.