Leggere è fico (e aiuta a cuccare) scena introduttiva

Sabato e domenica, ma immagino che le telecamere di sorveglianza sparse qui e là in giro per la città potrebbero dirvi anche venerdì sera, mi trovavo con Michele Marcon a Thiene, ridente cittadina a nord di Vicenza, pronto per partecipare al K Lit, il Festival dei blog letterari.

Abbiamo tenuto alto l’onore di Finzioni, proponendo il nostro verbo e raccogliendo adepti come un Siddharta dei tempi d’oro. Quello che segue è una ricostruzione della scena con cui abbiamo introdotto il nostro primo intervento sabato pomeriggio, in centro città a Thiene. Un pezzo di avanspettacolo finzionico, partorito a quattro mani con il caro Marcon, che ci ha portato a notevoli successi, di critica e di pubblico.

Nella finzione scenica, io rappresentavo un manzo medio italico, tutto casa-lavoro-palestra, mentre Michele era il lettore finzioniano per antonomasia. Le cose sono andate, più o meno, così.

Andrea H. Sesta Ciao Michele.
Michele Macon Ciao Andrea.
AHS Guarda, la mia è stata una settimana di fuoco, ma non ti sto parlando del caldo… ma di donne! Lunedì mattina mi sveglio triste, è lunedì. Sai, la partita… il caldo… il lavoro. Sudo tutto il giorno, finisco, doccia, finisco, palestra, finisco, doccia. Mi vesto e raggiungo gli altri in centro per un aperitivo.  E lì ti becco la Laura. Mi avvicino, mi guarda e… beh, sai come sono le ragazze, con loro devi andare subito al dunque, sennò poi si annoiano con il corteggiamento, e le dico: “Ueilla!, fai parte dei figame? Scopami, ti spiego più tardi.” Niente di che… aveva da fare, mi ha detto. Te invece?
MM Ah, io sono rimasto a casa, a leggere.
AHS Mhm… leggere, ok… Vabbé, io non demordo e martedì, dopo la doccia, piscina, doccia esco, raggiungo gli altri. C’è Emanuela, un’amica di Laura. Sai come sono fatte le donne, se le fai sentire importanti, si gasano e non ti calcolano. Allora le dico “Di tutte le ragazze che ho conosciuto, tu sei una di esse.” E indovina un po’…
MM Ha funzionato?
AHS No, aveva una cosa da finire a casa, le scadeva la garanzia del condizionatore… Te?
MM Io ho continuato a leggere…
AHS Ah, adesso si dice così? Attento ai calli… io mercoledì ho raggiungo gli altri al cinema, c’era di nuovo Laura. Non funzionava l’aria condizionata e le ho detto: “Fa così caldo, che vorrei vederti nuda.” Ma non so, sarà che il film era molto interessante, sarà che i trailer erano molto belli… o forse è lesbica… te?
MM No, io ho guardato Mad Man, degno di nota.
AHS Ok, me lo segno. Giovedì giorno sushi, li raggiungo dopo la palestra. Riconosco la cameriera, eravamo insieme alle medie. So che era una simpatica, così punto tutto sulla simpatia: “Ciao sono iscritto all’AIDO. Che organo posso donarti?” Michele, doveva lavorare… te?
MM Io stavo finendo di leggere un romanzo.
AHS Eh… sta cosa qui della letteratura. Sai no che io sono poeta… nasco poeta. Una volta in tv hanno detto che alle femmine gli piace. Così, dopo la partita di calcetto, venerdì sera, vedo Morgana. E le recito una mia poesia: “La voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose del mondo.”
MM Ma che poesia eh!?! Dai!
AHS Infatti, è una bella no? L’ho scritta io, con le rime! Ma secondo me lei è un po’ stupita, ché non ha apprezzato la mia arte… vabbé, doccia fredda, Michele. E tu?
MM Vedi, io ho incontrato una ragazza…
AHS Di gomma?
MM No, vera! Abbiamo preso la bicicletta e abbiamo attraversato la pianura veneta, portando sigari, sigarette e cartoline ai soldati sul fronte. Poi la guerra è finita e abbiamo proseguito il percorso verso nord, in Francia. Ad un certo punto ci siamo imbattuti in un bellissimo castello. Era il castello del Duca D'Auge che ci ha invitati all'interno. Siamo saliti in cima al torrione più alto per considerare un momentino la situazione storica e abbiamo bevuto del Calvados, insieme ad un gruppo di Normanni. Il Calvados non era niente male e così ci siamo ubriacati. Ancora un po’ sbronzi abbiamo deciso di prendere un biglietto last minute per New York e siamo partiti in volo. Una volt aarrivati, abbiamo noleggiato una macchina, ma mica una macchina qualsiasi… una Ford Mustang del '47! e siamo partiti per un coast to coast, passando da Denver, verso San Francisco… in compagnia di alcuni ritrovati della scienza medica… qualcosa di lisergico. Abbiamo deviato per New Orleans per ascoltare la musica di Duke Ellington. Perché si sa, sono due le cose che contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze possibilmente carine, e la musica di Duke Ellington o di New Orleans.
Da lì abbiamo preso una barca, e al largo di Cuba abbiamo pescato un paio di marlin, lottando contro due pescecani, e ci siamo fatti il pesce spada ai ferri.
Abbiamo tirato dritto fino all’Australia e quindi ci siamo persi, mentre seguivamo le linee del canto. Poi siamo risaliti attraversando l’Asia e abbiamo fatto una sosta chiacchierando insieme a qualche anima morta. Si sa che le anime morte son delle gran chiacchierone.
E infine siamo tornati a casa, abbiamo piantato degli alberi in giardino – grandi alberi maestosi – ci siamo saliti sopra e non siamo più scesi. È passata una mongolfiera e ci ha portati via, verso un nuovo viaggio. Ecco quanto.
Abbiamo chiuso il libro, ci siamo abbracciati, ci siamo baciati e abbiamo fatto all’amore!

Il potere della lettura, signore e signori. E ci hanno pure chiesto il bis!

Gioco per gli appassionati: trovare le citazione dei libri a cui Michele Marcon si riferiva. Quanto alle mie pessime figure, sono tratte da 101 frasi da non dire ad una ragazza di Daniele Luttazi. Che salutiamo.

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

11 Commenti
  1. Federico, grazie.

    Una ragazza ci ha chiesto “ma chi è quello che scrive 100 grammi?” Noi le abbiamo parlato di te, ma lei era convinta che tu fossi Sergio Muniz sotto pseudonimo. Abbiamo nicchiato…

  2. bel pezzo…
    Luttazzi è fortissimo..
    L’Agnese va a morire, I fiori blu, Il vecchio e il mare, Le vie dei canti, Le anime morte, Il barone rampante, Il giro del mondo in 80 giorni..
    ma ne mancano..

  3. Che cosa non mi sono persa…

    Per dimostrare che i finzionici non solo scrivono bene, ma sanno inventare sketch, recitare, dare spettacolo… E con tutto questo dimostrare che la letteratura non è noiosa!
    Fenomenali!

  4. Ma nessuno ha pensato ad uno streaming per chi non poteva essere presente? 🙂

  5. …e che bis, devo dire! d’altra parte non si poteva lasciare un pubblico di (quasi) sole donne insoddisfatto, finendo prima del tempo, convenite? 😉

  6. E come lasciare tutte quelle donne senza bis! 😉
    Per la prossima occasione lo streaming è d’obbligo, così il finzionico lettore può cuccare potenzialmente tutte le donne del mondo!!!

  7. @vincenzo: sai che l’agnese va a morire non l’ho mai letto (e non ho neanche visto il film). il primo pezzo è uno riferimento biografico alla vita di hemingway. ho cercato di mettere in mezzo un po’ tutti i libri o gli autori che mi hanno fatto innamorare della lettura… e ora che ci penso… quasi quasi ci faccio una Top 5!! 🙂
    PS: in realtà manca solo la schiuma dei giorni di boris vian e sulla strada di kerouac
    e PPS: ti devo svelare una cosa sul giro del mondo in 80 giorni… 😉 /libri/diagonali/discorsi-sulla-letteratura/

  8. Quello della mongolfiera associata al romanzo di Verne è un fenomeno di sinestesia dell’immaginazione che andrebbe studiato nelle facoltà di psicologia.. La mongolfiera è Il mezzo di Fogg per antonomasia, pur se non lo è per niente.. La cosa è comune anche in chi il libro l’ha letto o in chi l’ha letto da troppo tempo, come nel mio caso.. Comunque non voglio andar fuori tema, ancora un grande!! ai due pirendelliani finzionici..
    PS L’Agnese va a morire fa parte di quei romanzi di formazione che illuminati professori consigliano tra le letture estive, e anche questo sarebbe tema da top 5!!