Tutte per uno…

 
Ah, ah, ah… che donna meravigliosa! Andiamo pazzi per quel suo spirito libero.
Brandt su Bunny Lebowski – Il Grande Lebowski

Quello che veniamo a sapere dalle intercettazioni è bello. E vi dico perché, secondo me, è bello. È bello perché ci lascia una speranza. Quello che possiamo leggere dona speranza all'Italia. Seguiamo un ragionamento: che Silvio Berlusconi amasse andare a donne, era abbastanza pacifico. Magari è anche convinto di conquistarle veramente, di essere un abile cacciatore. Ma il suo è un safari all’interno di uno zoo in cui gli animali hanno avuto una doppia dose di oppio per colazione.

A questo punto tirare contro Berlusconi è facile come giocare a biliardo con un uomo senza braccia. Ovviamente non è all’altezza della situazione che deve affrontare, e io ho una lista segreta su cui mi sono appuntato tutti i suoi sostenitori e le loro dichiarazioni (ma questo è un altro discorso). Tuttavia, almeno per come la vedo io, c’è un aspetto di questa situazione che merita di essere preso in considerazione.

Parliamo un minuto di queste donne? Non stiamo parlando di ragazze obbligate a prostituirsi, ma, parrebbe in alcuni casi, di scelte studiate. Parliamo di donne che vedono la via per il successo come una scala mobile che parte dalle loro gambe e giunge al basso ventre dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri. Che poi, sai chiaro, una donna ci fa quello che le pare con il suo corpo. Com’è giusto che sia. Tuttavia, mi piace credere, tutto è lecito, ma non tutto è conveniente. Sollazzare Silvio Berlusconi può fornire dei vantaggi, è indubbio, ma alla fine della fiera, il gioco vale veramente la candela?

La Arcuri, tra le altre, aveva un fine nobile. Come sappiamo, lei, dopo aver letto il «bellissimo» libro di Alfonso Luigi Marra non è più succube dello strategismo sentimentale, eppure, sembrava disposta ad andare a letto (o lettone, o lavatrice, o idromassaggio) con Berlusconi solo se questi avesse trovato un posto in una fiction per il fratello. I valori della famiglia! Paradossalmente, dalle intercettazioni che la riguardano, scopriamo che pure il Cavaliere ha del pudore.

T: "pensa che quella si era.. si era.. voleva sta lì quella sera"
B: "Meno male che non è stata qui, perché sennò… mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una t… così. Vabbè cancellata".
T: "E vabbè".

L'intercettazione l'ho presa da qui. Ovviamente T è Tarantini e B è il sultano. E ora, per passare alla letteratura, fingiamo che il libretto del Così fa tutte sia un’intercettazione. So che tra i lettori di Finzioni ci sono dei puristi dell'opera. Lasciatemi allora spendere due parole sull'opera di Mozart, e sul libretto di Da Ponte. In una osteria a Napoli, Don Alfolso sostiene che non esistano donne fedeli. A sentir questo, Ferrando e Guilelmo si indignano, suggerendo le loro innamorate (sorelle) come esempi di fedeltà.

(scherzando)
È la fede delle femmine
Come l'araba fenice,
Che vi sia ciascun lo dice,
Dove sia nessun lo sa.
FERRANDO (con fuoco)
La fenice è Dorabella.
GUILELMO (con fuoco)
La fenice è Fiordiligi.
DON ALFONSO
Non è questa, non è quella,

Non fu mai, non vi sarà.

I due innamorati concendono a Don Alfonso di provare le sue teorie. Così fingono di essere mandati al fronte. Le arie 11 e 12 del primo atto chiariscono i dubbi residui. Despina è la cameriera in casa delle fidanzate, Fiordiligi e Dorabella. Leggete che consigli dà alle ragazze.

DESPINA
[omissis]
Un uomo adesso amate,

Un altro n'amerete;
Uno val l'altro,

Perché nessun val nulla.

Ma non parliam di ciò;

Sono ancor vivi

E vivi torneran,
Ma son lontani.

E piuttosto che in vani
Pianti perdere il tempo,

Pensate a divertirvi.
FIORDILIGI(con trasporto di collera)
Divertirci?
DESPINA
Sicuro! E, quel ch'è meglio,

Far all'amor come assassine, e come           
Faranno al campo i vostri cari amanti.
[omissis]
In uomini, in soldati
Sperare fedeltà?

(ridendo)
Non vi fate sentir, per carità!
Di pasta simile
Son tutti quanti,
Le fronde mobili,
L'aure incostanti
Han più degli uomini
Stabilità.
[omissis]
In noi non amano
Che il lor diletto;
Poi ci dispregiano,
Neganci affetto
Né val da' barbari
Chieder pietà.
Paghiam, o femmine,
D'ugual moneta
Questa malefica
Razza indiscreta;
Amiam per comodo,
Per vanità.

(Tutte partono.)

Non vi racconto come il tutto si risolve, ma è un dramma giocoso, quindi potete immaginarlo. Giungiamo finalmente alla conclusione del mio ragionamento: perché queste intercettazioni davano speranza? Perché quello che stiamo vedendo è una commedia. E tutto, quindi, finirà con una grossa risata. La nostra. Buona settimana.

Andrea H. Sesta

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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